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Ultimo aggiornamento il 06/12/2022 alle ore 13:50

Attualità e Politica

23/11/2022 | 13:50

Giochi a Bolzano, si chiude il nuovo processo sul distanziometro: il Consiglio di Stato conferma la legittimità della legge provinciale

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Giochi a Bolzano si chiude il nuovo processo sul distanziometro: il Consiglio di Stato conferma la legittimità della legge provinciale

ROMA - Si chiude con la bocciatura definitiva degli operatori di gioco il processo di revocazione in Consiglio di Stato contro il "distanziometro" contenuto nella legge provinciale di Bolzano. L'ultimo passo del lunghissimo iter giudiziario è arrivato nelle sentenze pubblicate oggi, che dichiarano inammissibili i ricorsi dei titolari delle sale. Al centro della vicenda, la norma che prevede almeno 300 metri di distanza tra apparecchi e attività di gioco e luoghi sensibili come scuole e chiese. Già nel 2019 il Consiglio di Stato aveva confermato la legittimità della legge provinciale; tale decisione era stata poi rimessa in discussione, con l'apertura del nuovo processo per la revisione della sentenza. Secondo gli operatori del settore, il Consiglio di Stato non aveva tenuto conto degli aspetti anti-costituzionali della norma «a causa di un’errata comprensione» della perizia tecnica richiesta dai giudici per analizzare gli effetti del distanziometro e il suo presunto "effetto espulsivo" delle attività di gioco. Secondo Palazzo Spada «l’analisi della sentenza non consente di rilevare alcun errore di fatto». La consulenza tecnica «è stata oggetto di attento esame da parte del Collegio, il quale ha correttamente preso atto dei fatti accertati dal consulente ed ha ritenuto di aderire alla quasi totalità delle conclusioni». Complessivamente, quindi, «il tema del bilanciamento fra libertà d’impresa e altri valori confliggenti, quali la tutela della salute dei soggetti più fragili, è stato oggetto di un’ampia valutazione». È quindi escluso «qualsiasi profilo di irrazionalità della normativa provinciale» o il suo contrasto con il principio di libertà di iniziativa economica.
LL/Agipro

Foto credits Sailko CC BY 3.0

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