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Attualità e Politica

26/02/2021 | 13:15

Giochi e banche, Baretta (Pd): "Negando il credito, si mette in discussione il ruolo dello Stato"

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ROMA - Il rapporto tra il settore giochi e le banche «è un tema serio e delicato che va chiarito in maniera esplicita. Non stiamo parlando solo di un settore legale, ma di un settore pubblico: negando il credito, si mette in discussione il ruolo dello Stato». Lo ha detto Pier Paolo Baretta, sottosegretario del Mef nell'ultimo Governo Conte, nel corso del webinar "In nome della legalità". «Ne avevo parlato anche con l'Abi, è un problema che va chiarito», ha spiegato Baretta.
Per Ranieri Razzante, presidente Aira (Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio) il pregiudizio delle banche nei confronti delle imprese di settore è il frutto di un'equivoco, di una valutazione errata «delle regole della legge antiriciclaggio, che sta portando a pericolose chiusure di rapporti con agenzie scommesse e gestori». Se si consente «ancora questo arbitrio da parte del sistema bancario, il preu allo Stato non arriverà più e le aziende non sapranno come pagare gli stipendi ai dipendenti», ha spiegato Razzante, sottolineando anche la contraddizione di molti istituti di credito che «in Italia applicano il cosiddetto "codice etico" e in altri Paesi sono detentrici anche di sale giochi e casinò».
MSC/Agipro

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