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Ultimo aggiornamento il 22/11/2018 alle ore 12:24

Attualità e Politica

14/06/2018 | 13:50

Dal contratto di Governo alle proposte di legge, la pubblicità dei giochi nel mirino del M5S

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Giochi divieto pubblicità Governo legge

ROMA - «Il divieto totale di pubblicità sul gioco d'azzardo in ogni forma, annunciato dal ministro Luigi Di Maio, è il primo passo per ridare dignità ai cittadini e famiglie». Lo dichiarano i parlamentari del Movimento 5 Stelle che fanno quadrato intorno al leader Luigi Di Maio che questa mattina, in un'intervista a Rtl 102.5, ha annunciato che il primo decreto al quale lavorerà come ministro dello Sviluppo economico riguarda anche il divieto di pubblicità del gioco. I parlamentari Francesco Silvestri, Massimo Baroni, Davide Zanichelli, Giovanni Endrizzi e Matteo Mantero, sono i primi firmatari - nei rispettivi rami del Parlamento - dei disegni di legge che vietano «qualsiasi forma, diretta o indiretta, di propaganda pubblicitaria, di comunicazione commerciale, di sponsorizzazione o di promozione di marchi o prodotti di giochi con vincite in denaro, offerti in reti di raccolta, sia fisiche sia online», pena una «sanzione amministrativa da 50mila a 500mila euro» per il soggetto che le commissiona, il soggetto che le effettua e il proprietario del mezzo con il quale sono diffuse. Il senatore Endrizzi, in una recente intervista ad Agipronews, aveva ribadito l'intenzione di abolire la pubblicità, per non «incentivare e promuovere un settore peraltro vietato ai minorenni, alla cui reclame vengono tuttavia esposti». Anche «le sponsorizzazioni sportive arrivano a un pubblico di giovani e giovanissimi che deve essere invece protetto», aveva spiegato.

Nel contratto di Governo siglato tra Lega e M5S, al capitolo Sicurezza, erano state inserite alcune «misure per contrastare il fenomeno della dipendenza, che crea forti danni sia socio sanitari che all'economia sana, reale e produttiva, tra le quali: divieto assoluto di pubblicità e sponsorizzazioni; trasparenza finanziaria per le società dell'azzardo; strategia d'uscita dal machines gambling (Slot machines, videolottery) e forti limitazioni alle forme di azzardo con puntate ripetute; obbligo all'utilizzo di una tessera personale per prevenire l'azzardo minorile; imposizione di limiti di spesa; tracciatura dei flussi di denaro per contrastare l'evasione fiscale e infiltrazioni mafiose. Analogamente, si rende necessaria una migliore regolazione del fenomeno, attraverso strumenti quali, ad esempio, l'autorizzazione all'installazione delle slot machine – VLT solo in luoghi definiti (no bar, distributori, ecc), limitazioni negli orari di gioco e l'aumento della distanza minima dai luoghi sensibili (scuole e centri di aggregazione giovanile)».
MSC/Agipro

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