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Ultimo aggiornamento il 09/12/2019 alle ore 19:01

Attualità e Politica

10/10/2019 | 11:55

Giochi in Piemonte: apparecchi dimezzati, sale giochi e scommesse sotto sfratto

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Giochi in Piemonte: apparecchi dimezzati sale giochi e scommesse sotto sfratto

ROMA - Distanziometro e limiti orari per gli apparecchi, ma anche per le sale da gioco e scommesse su tutto il territorio piemontese: questo in sintesi quanto prevede la legge regionale sul gioco, entrata in vigore, in Piemonte, in due tempi. 

DISTANZIOMETRO E LIMITI ORARI - La legge regionale del Piemonte prevede, nei comuni con popolazione fino a cinquemila abitanti, che l'installazione di slot e videolottery sia vietata in locali che distano meno di trecento metri da una nutrita serie di “punti sensibili”, nei quali sono compresi luoghi di culto, scuole, impianti sportivi, ospedali, oratori, istituti di credito e stazioni ferroviarie. La distanza diventa di cinquecento metri nei comuni con più di cinquemila abitanti. Alle amministrazioni è data facoltà di individuare altri luoghi sensibili. Il testo prevede che i comuni dispongano limitazioni orarie all'esercizio di slot e Vlt nelle sale giochi e ogni altro locale in cui siano installati. Tali limiti devono avere una durata «non inferiore a tre ore nell’arco dell’orario di apertura previsto». In base alla legge regionale piemontese sul gioco patologico, dal 20 novembre 2017 si è verificato un taglio netto degli apparecchi da gioco negli esercizi pubblici. Distanziometro e limiti orari, poi, sono entrati in vigore anche per le sale da gioco e scommesse su tutto il territorio piemontese dal 20 maggio 2019. 

LE SANZIONI – La violazione del distanziometro per slot e Vlt comporta una sanzione da 2000 a 6000 euro per ogni apparecchio fuori norma, a cui vengono posti i sigilli. Il mancato rispetto degli orari di esercizio è soggetto a sanzioni da 500 a 1500 euro ad apparecchio. Chi viola il divieto di pubblicità va invece incontro a sanzioni da 1000 a 5000 euro. Dopo tre infrazioni relative a orari e pubblicità, il comune dispone la chiusura definitiva degli apparecchi. 

IL GIOCO IN PIEMONTE - Nel 2018 - secondo i dati forniti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli - in Piemonte si è registrato un netto calo degli apparecchi da intrattenimento, dovuto evidentemente sia al processo di riduzione dei congegni imposto dalla Legge di Stabilità 2016 (-35% di slot machine) che ai divieti imposti dalla legge regionale. In Piemonte gli apparecchi da intrattenimento sono passati da 25.703 a 13.451 (-47,7%), gli esercizi che li ospitano al loro interno da 4.866 a 1.866 (-61,7%) mentre le videolotteries (vlt), non interessate in prima battuta dalle restrizioni della legge regionale, sono passate da 4.186 a 4.531 (+8,2%) e le sale dedicate da 394 a 422 (+7,1%). Per gli apparecchi si è registrato un calo anche della spesa: a fronte di una flessione del giocato (-12,2%), la spesa nel 2018 è scesa del 21,6% rispetto all’anno precedente, passando da 712 a 558 milioni. In aumento, invece, la spesa per le altre offerte di gioco. Secondo le associazioni - oggi in audizione presso le Commissioni Salute e Commercio del Consiglio regionale - questi dati sono la dimostrazione che i provvedimenti restrittivi adottati in Piemonte non hanno portato ad una diminuzione del gioco, ma soltanto a uno spostamento della domanda.


SA/Agipro

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