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Attualità e Politica

30/11/2021 | 16:59

Giochi, le proposte di As.tro per il riordino del settore: regole omogenee sul territorio, formazione obbligatoria per gli operatori e più tecnologia per la sicurezza del giocatore

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Giochi le proposte di As.tro per il riordino del settore regole omogenee sul territorio formazione obbligatoria per gli operatori e più tecnologia per la sicurezza del giocatore

ROMA - Regole omogenee su tutto il territorio nazionale, formazione obbligatoria per gli operatori e rafforzamento delle misure per il contrasto all'illegalità e al gioco patologico. Questi i punti cardine per il riordino del settore - a cui il Governo è chiamato a lavorare nei prossimi mesi - contenuti nella proposta di As.Tro, associazione che rappresenta gli operatori del gioco lecito. Una riforma che, nelle intenzioni dell'associazione, dovrà essere condivisa con tutta la filiera e le parti sociali attente al settore. Prima necessità, superare la frammentazione di norme e regole che ormai da diversi anni complica le attività del comparto, soprattutto a livello locale. «L’attuale quadro regolatorio si presenta oggi del tutto confuso, disomogeneo e inadatto alla tenuta dell’intero ingranaggio», si legge nel documento ratificato oggi al termine del Consiglio Direttivo a Bologna, e che sarà ora inviato al Governo.

La riforma dovrà inoltre basarsi «su specifici elementi di sicurezza nell’offerta e nelle modalità di gioco, oltre che sulla creazione di un efficace sistema di controlli». Parte fondamentale di questo processo dovrà essere l'uso della tecnologia per migliorare la sicurezza e la tutela dei giocatori e per individuare potenziali situazioni di comportamento patologico. Importantissima in questo senso è la formazione degli operatori di gioco, dagli esercenti dei bar agli addetti delle sale: proprio per questo, As.tro propone l'istituzione di un Registro unico degli operatori di gioco, per aderire al quale sia necessaria la formazione degli addetti ai lavori ma anche la «sottoscrizione di protocolli di collaborazione con presidi sanitari e con organi di prevenzione dell'illegalità». L'associazione propone inoltre la previsione di una norma «che consenta all'esercente di allontanare giocatori con evidenti segnali di rischio», così come già accade con la somministrazione degli alcolici.

Sul piano più tecnico, As.tro ritiene prioritario il superamento e la modernizzazione del modello concessorio attuale. Altro punto è l'omogeneizzazione del regime fiscale, che dovrebbe essere «certo e stabile nel tempo», e l'applicazione a tutte le tipologie di gioco della tassazione sul margine, ritenuta più equilibrata rispetto a quella sulla raccolta. Per quanto riguarda le gare per le concessioni, As.tro raccomanda «oneri sostenibili» per gli operatori e di «evitare eccessive limitazioni dei soggetti che partecipano», per non andare incontro a fenomeni di concentrazione. L'associazione propone poi una revisione del divieto assoluto di pubblicità previsto dal decreto Dignità, che «appare una restrizione sproporzionata». Per quanto riguarda il gioco online, invece, è da risolvere il delicato nodo dei punti vendita ricarica (Pvr), per i quali l'associazione chiede di prevedere con chiarezza «la possibilità di effettuare operazioni di distribuzione contratti, ricariche e prelievi dai conti di gioco, con esclusione di ogni forma di intermediazione».

LL/Agipro

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