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Ultimo aggiornamento il 19/04/2024 alle ore 21:07

Attualità e Politica

18/03/2024 | 16:07

Giochi e limiti orari, As.Tro sull’ordinanza anti-slot di San Lazzaro di Savena (BO): “Sproporzionata e non sostenibile, valutiamo azioni legali”

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Giochi limiti orari AsTro ordinanza anti slot San Lazzaro di Savena Sproporzionata non sostenibile valutiamo azioni legali

ROMA – L’ordinanza con cui il sindaco di San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna, ha stabilito che “gli esercizi, aventi diversa attività prevalente rispetto all’offerta di gioco (come, ad esempio i bar) ubicati ad una distanza inferiore di 500 metri dai luoghi sensibili potranno tenere funzionanti gli apparecchi da gioco AWP soltanto per un’ora al giorno, dalle 11:30 alle 12:30” è ritenuta “sproporzionata” ed “economicamente non sostenibile” da parte di As.Tro. L’associazione degli operatori di gioco lecito ha definito il provvedimento “una beffarda provocazione rivolta agli imprenditori che svolgono l’attività di gestione degli apparecchi e ai rispettivi lavoratori dipendenti”, rappresentando una forzatura della normativa stessa.

Un provvedimento – aggiunge As.Tro – che arriva mentre sono in corso i lavori legati al riordino del settore dei giochi anche su rete fisica, processo nel quale è previsto il coinvolgimento degli enti locali per arrivare ad una normativa omogenea a livello nazionale. As.Tro denuncia anche la sostanziale equiparazione, nel testo del provvedimento, dei soggetti titolari delle attività legali alle organizzazioni criminali: “Tale affermazione denota un cortocircuito logico – prosegue l’associazione nel proprio comunicato - infatti, gli illeciti guadagni che le mafie ottengono dall’esercizio illegale dell’offerta di gioco trovano terreno ancor più fertile proprio nei provvedimenti di questa natura, i quali, provocando l’espulsione del gioco legale dal territorio, aprono, involontariamente, nuovi spazi all’offerta gestita dalle organizzazioni criminali”.

Infine, nella propria nota As.Tro, che bolla come “spot propagandistico” il provvedimento, fa sapere che sta valutando “i presupposti per eventuali azioni legali a difesa della categoria”. 

RED/Agipro

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