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Ultimo aggiornamento il 13/07/2024 alle ore 20:38

Attualità e Politica

04/07/2024 | 16:21

Giochi, multa da 20mila euro per totem online in un bar di Ferrara: Cassazione rinvia la pronuncia, si attende decisione della Consulta

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Giochi multa da 20mila euro per totem online in un bar di Ferrara: Cassazione rinvia la pronuncia si attende decisione della Consulta

ROMA – La Cassazione ha rinviato ad altro ruolo, in attesa che venga definita la questione di legittimità costituzionale, una causa che vede ricorrere la titolare di un bar di Ferrara, rappresentata dall'avvocato Cino Benelli, contro una multa da 20mila euro per un “totem” presente nel locale. La Seconda Sezione Civile della Suprema Corte ricorda, in un'Ordinanza interlocutoria, che uno dei motivi del ricorso era già stato posto a questione di legittimità costituzionale in un'altra vicenda giudiziaria del 2019, e che la risposta è attesa a breve. In particolare, si attende la decisione sulla questione di legittimità costituzionale sollevata per la norma contenuta nella legge di stabilità 2016; il comma 923 al vaglio dei giudici punisce indistintamente e con sanzione fissa qualsiasi violazione del cosiddetto decreto Balduzzi contro il gioco patologico, “senza differenziare tra proprietari e esercenti, tra concessionari autorizzati e non autorizzati al gioco a distanza e senza considerare il volume di gioco illecito”.

LA VICENDA – Nel 2016, in seguito a un controllo della Guardia di Finanza, la titolare del bar era stata multata per 20mila euro per violazione del cosiddetto “decreto Balduzzi”, come previsto dalla legge di stabilità di quell'anno. La sanzione era scattata dopo che nel locale era stato trovato un apparecchio di tipo “totem” (in sostanza, un terminale self-service collegato a Internet, ndr), acceso, funzionante e utilizzato da un avventore, dotato di dispositivo per l’inserimento di banconote e che consentiva la connessione telematica a una piattaforma di gioco, messa a disposizione da soggetto non autorizzato all’esercizio dei giochi a distanza. Successivamente, il tribunale di Ferrara aveva accolto l'opposizione della titolare, sostenendo che la violazione andava sanzionata secondo l'articolo 110 comma 9 del TULPS, e non dalla legge del 2016. In seguito all'appello dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, però, la Corte di Appello di Bologna aveva ribaltato la decisione del Tribunale di Ferrara, sostenendo la legittimità della sanzione e ripristinandola. Da qui la decisione della Cassazione, in seguito al ricorso della titolare, di aspettare la risposta alla questione di legittimità costituzionale.

GM/Agipro

Foto credits Sergio D’Afflitto/Wikimedia Commons/CC BY-SA 3.0 I

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