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Ultimo aggiornamento il 24/06/2026 alle ore 14:30

Attualità e Politica

24/06/2026 | 12:27

Giochi pubblici: imprese e sindacati insieme per la qualità del lavoro e per una formazione nazionale certificata delle operatrici e degli operatori

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Giochi pubblici: imprese e sindacati insieme per la qualità del lavoro e per una formazione nazionale certificata delle operatrici e degli operatori

ROMA – La qualità della rete legale dei giochi pubblici passa dalla qualità del lavoro. Su questo principio si fonda l’Avviso comune sottoscritto da Fipe, Egp-Fipe (Esercenti giochi pubblici), Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs.

Le parti firmatarie ribadiscono una posizione pienamente condivisa: in un comparto che occupa circa 10mila addette e addetti nelle sale specializzate, la professionalità delle operatrici e degli operatori rappresenta un elemento essenziale per garantire legalità, sicurezza e qualità del servizio. La tutela della qualità del lavoro e dei livelli occupazionali costituisce un obiettivo prioritario e comune, oltre a essere una condizione fondamentale per la sostenibilità e la qualificazione del settore.

Le parti spiegano che, “ciascuna nell’ambito delle proprie responsabilità, si impegnano a promuovere e sostenere l’applicazione coerente dei principi contenuti nell’Avviso, contrastando ogni forma di utilizzo distorto degli strumenti contrattuali e normativi”. Primo obiettivo condiviso è la costruzione di un sistema nazionale di formazione omogeneo e certificato. L’Avviso individua percorsi uniformi su tutto il territorio nazionale, con standard comuni tra le Regioni per contenuti, durata e aggiornamento professionale, accompagnati da strumenti di individuazione, validazione e certificazione delle competenze. La qualificazione professionale è strettamente collegata alla qualità dell’occupazione, che le parti intendono sostenere attraverso relazioni sindacali strutturate e il pieno rispetto delle previsioni contrattuali vigenti.

L’Avviso collega, inoltre, la qualità dell’offerta nei punti di gioco alla qualità del lavoro e richiama la necessità di contrastare il dumping contrattuale, inteso come il ricorso a contratti collettivi non sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale. Le parti ribadiscono che l’applicazione dei Contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative costituisce una condizione essenziale per garantire correttezza del mercato, tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e una concorrenza leale tra le imprese.

La formazione è inoltre riconosciuta come un presidio concreto a tutela delle consumatrici e dei consumatori. Operatrici e operatori adeguatamente formati contribuiscono infatti all’applicazione delle disposizioni vigenti e future in materia di consumo responsabile, prevenzione del gioco minorile, individuazione dei comportamenti a rischio e contrasto dell’offerta illegale. Le parti confermano, infine, la volontà di proseguire il confronto con le istituzioni competenti, per accompagnare il processo di riordino del settore assicurando qualità del lavoro, legalità e sostenibilità del sistema.

RED/Agipro

 

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