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Ultimo aggiornamento il 21/11/2019 alle ore 20:35

Attualità e Politica

08/10/2019 | 15:19

Gioco e antiriciclaggio, gen. Carbone (GDF): "Con la nuova direttiva UE regole più stringenti e maggiori controlli"

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Gioco antiriciclaggio Carbone GDF

ROMA - Il generale Michele Carbone, Comandante Regione Lazio della Guardia di Finanza, nel corso della tavola rotonda sulle principali novità della V Direttiva Ue e sui conseguenti riflessi per i destinatari degli obblighi, ha svolto una panoramica aggiornata sulla normativa Antiriciclaggio e antiterrorismo. «La V Direttiva UE 2018/843 ha introdotto importanti novità, tra le quali l’ampliamento dei soggetti obbligati, la regolamentazione più stringente delle valute virtuali, le restrizioni alle carte prepagate, l’approccio comune ai Paesi terzi ad alto rischio, l’accesso allargato alle informazioni sulla titolarità effettiva e alcune  modifiche in tema di adeguata verifica della clientela e di sanzioni», ha detto Carbone, sottolineando che «le recentissime disposizioni incidono profondamente sul sistema nazionale antiriciclaggio e comportano per tutti i soggetti obbligati - intermediari bancari e finanziari, altri operatori finanziari, professionisti, operatori non finanziari e prestatori di servizi di gioco - la rivisitazione ed il perfezionamento dei propri assetti organizzativi nonché della loro policy in materia, unitamente alla necessità di far fronte all’obbligo della formazione permanente di tutto il personale coinvolto». Una necessità sottolineata anche dall’Unità di Informazione Finanziaria di Bankitalia (Uif), che nel report annuale - pubblicato pochi giorni fa – aveva sottolineato come il primo ciclo di interventi ispettivi a carattere generale presso i principali concessionari del comparto giochi e scommesse, selezionati in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei monopoli, avesse messo messo in evidenza come la funzione antiriciclaggio sia spesso «accentrata e sottodimensionata», dotata di inadeguati strumenti di monitoraggio e controllo delle reti distributive. Tra le principali criticità segalate da Uif, è emerso il «mancato approfondimento delle informazioni sul profilo soggettivo dei clienti e/o dei soggetti convenzionati». Per questo, sono state trasmesse informative alle autorità di vigilanza e controllo sui profili di rispettiva competenza, nonché all’Autorità giudiziaria su fatti di possibile rilievo penale, avviando «iniziative a fini sanzionatori in merito alle violazioni di natura amministrativa nelle materie di competenza».
NT/Agipro

 

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