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Ultimo aggiornamento il 18/02/2020 alle ore 20:42

Attualità e Politica

11/02/2020 | 15:09

Gioco illegale, Nicitra in un'intercettazione: "Sono un boss, metto slot machine dove voglio"

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Gioco illegale Nicitra intercettazione slot machine

ROMA - «Io sono un boss, metto macchinette e slot machine dove voglio. Su tutta Roma». Così in una intercettazione Salvatore Nicitra, ex boss della Banda della Magliana, raggiunto da una ordinanza cautelare in carcere insieme ad altre 37 persone in una operazione dei carabinieri coordinata dalla Dda. In un'altra intercettazione, il "re di Roma Nord" spiega il suo ruolo criminale: «Non ho più bisogno di spacciare droga e non ho bisogno di azioni violente perché sono rispettato da tutti». Il contenuto delle intercettazioni è stato svelato nella conferenza stampa di questa mattina dal colonnello del Carabinieri Lorenzo D'Aloia, che ha fornito altri particolari sul caso: «Nelle indagini, il carisma criminale del Nicitra è emerso in modo palese, tanto che generalmente gli altri preferivano non mettersi in concorrenza con lui nell'installazione di nuove slot. Anche esponenti della criminalità napoletane e calabrese di fronte al lui si sono ritratti e spaventati». Chi si è regolato in maniera diversa, ha avuto conseguenze pesanti, come ricorda D'Aloia: «Accadde a Maccarese (nei pressi del litorale romano, ndr). Un uomo stava per aprire una sala vicino a un'attività che faceva capo a Nicitra. Ci fu un primo avvertimento, poi gli uomini di Nicitra incendiarono il locale, così il titolare decise di non aprire più». MSC-MF/Agipro

 

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