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Ultimo aggiornamento il 28/06/2022 alle ore 21:48

Attualità e Politica

24/02/2022 | 09:20

Gioco illegale, Saracchi (Copregi): "Rischio infiltrazioni della criminalità organizzata se sparisce l'offerta legale, aumentare attività di prevenzione"

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Gioco illegale Saracchi Copregi infiltrazioni criminalità organizzata

ROMA - «Il problema dell'illegalità nel gioco non deve essere visto in maniera statica, ma in maniera dinamica, senza valutazioni soggettive: l'illegalità non è solo un discrimine tra ciò che è autorizzato e ciò che non lo è», perchè a volte la criminalità organizzata si infiltra anche all'interno delle attività legali. «È ovvio che è una minima parte dei casi, ma dobbiamo aver ben chiara la distinzione». 
Lo ha detto Stefano Saracchi, membro del Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela dei minori (Copregi), nel corso di un'audizione in Commissione parlamentare di inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico. Il gioco «è un settore delicato, ma anche quantititivamente rilevante dal punto di vista macroeconomico: nel 2020 la raccolta dei giochi è stata di 90 miliardi, nel 2021 si è arrivati a circa 110 miliardi: immaginiamo un introito erariale pressochè stabile di circa 15 miliardi di euro all'anno», ha spiegato. 

OBIETTIVO PREVENZIONE - Il Copregi attualmente «si concentra quasi totalmente alla repressione» del gioco illegale - e «continueremo a fare quello che dobbiamo» - ma l'obiettivo è che si dedichi sempre di più «anche alla prevenzione», ha spiegato Saracchi. Ad esempio, «censire i concessionari in maniera più chiara e incisiva» permetterebbe di concentrarsi soprattutto «sulla vigilanza»: se «tutto è verificabile in tempo reale, non ci sarà più repressione, ma prevenzione».

STRATIFICAZIONE NORME - «La prevenzione si fa anche grazie alle norme di diritto pubblico e amministrativo», ma «la stratificazione normativa regione per regione, a volte, ha permesso la cosiddetta "espulsione" del gioco pubblico dal territorio: questo comporta che, se la domanda di gioco è anelastica, è ovvio che quell'offerta verrà esercitata dalla criminalità organizzata. Il giro d'affari del gioco illegale è notevole e l'espulsione del gioco legale ha permesso di raccogliere una fetta di mercato importante», ha spiegato Saracchi.

LE GARE - Il tema della stratificazione normativa e della distribuzione del gioco sul territorio è strettamente correlato anche alle gare per le nuove concessioni, che «devono essere svolte», perchè le proroghe ormai «sono in dirittura d'arrivo: al 30 giugno di quest'anno avremo un problema di concessioni», ha sottolineato. «Il legislatore ha stabilito quali sono i diritti messi in concessione: il gioco online, ad esempio, prevede 40 diritti. Si tratta di un numero molto limitato, che comunque lascia spazio all'illegalità», considerando che l'Adm ha chiuso «150 siti illegali solo nei primi mesi dell'anno». Per questo motivo, «Adm suggerisce la possibilità di ampliare» il numero di diritti, per «poter esercitare il gioco nel miglior modo possibile, non solo per ridurre l'illegalità, ma proprio per eliminarla». 

MSC/Agipro

Match-fixing, intermediazione, scommesse ripetute, premi al Bingo. I meccanismi del gioco illegale illustrati in Parlamento da Saracchi (Copregi): “Essenziale la banca dati Adm”

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