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Ultimo aggiornamento il 21/02/2018 alle ore 13:56

Attualità e Politica

17/01/2018 | 17:00

Gioco online, Bitcoin e valute virtuali: rischi di riciclaggio, servono maggiori controlli

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Gioco online Bitcoin riciclaggio

ROMA - Le autorità nazionali europee dovranno rafforzare gli strumenti di contrasto al riciclaggio, in particolare quelli per tracciare i movimenti di denaro legati a criptovalute (come i Bitcoin), spesso indirizzati su siti di gioco online senza licenza o che non rispettano le normative. E’ quanto ha messo in luce una ricerca condotta dall’azienda britannica Elliptic (che si occupa di analisi sul mercato delle “blockchain”, i registri telematici dove vengono tracciate le transazioni) e dal think tank statunitense Foundation for Defense of Democracies.

Lo studio - si legge sul sito specializzato Gambling Compliance - ha tenuto traccia di circa mezzo milione di Bitcoin, che oggi avrebbero un valore di circa 5 miliardi di euro, rivelando dove gli utenti hanno incassato e trasformato in denaro “pulito” le criptovalute ottenute da fonti illecite. Un meccanismo che oggi si avvale di siti di scambio e servizi dedicati (definiti “mixer” e “tumbler”) che raggruppano o redistribuiscono le monete virtuali per rendere più difficili le operazioni di tracciatura. Senza un controllo adeguato appare molto elevato il rischio di riciclare proventi illeciti nel circuito legale. Proprio i servizi di “mixing”, insieme ai siti di gioco online, sono quelli che secondo lo studio vengono maggiormente utilizzati per ripulire i soldi: circa un quarto delle transazioni illecite con le valute virtuali nel 2015, scese al 14% nel 2016, segnala ancora lo studio. Le ultime modifiche alla quarta direttiva comunitaria antiriciclaggio hanno introdotto le società di scambio delle criptovalute tra i soggetti tenuti alle verifiche e alle segnalazioni di operazioni sospette alle autorità di controllo nazionali. Al momento alcune di queste aziende di cambio - le principali che operano in Europa - svolgono delle analisi sui clienti e sulle operazioni in maniera volontaria, ma il report indica come la maggior parte di queste società, insieme a parecchi siti di gioco online non autorizzati o senza licenza, tenda a nascondere la propria sede per non incorrere in grane legali.

PG/Agipro

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