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Ultimo aggiornamento il 24/06/2026 alle ore 14:30

Attualità e Politica

24/06/2026 | 12:10

Gioco online responsabile, Adm: "Considerare per gli investimenti solo i ricavi delle nuove concessioni"

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Gioco online responsabile Adm: Considerare per gli investimenti solo i ricavi delle nuove concessioni

ROMA - L'obbligo per i concessionari del gioco online di investire lo 0,2% dei ricavi annui (fino a un massimo di 1 milione di euro) in campagne informative o iniziative a favore del gioco responsabile ricade esclusivamente sulle nuove concessioni e non vanno quindi considerati i ricavi precedenti al 13 novembre 2025. Lo chiarisce l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in una comunicazione inviata ai concessionari del gioco a distanza, precisando che come prima annualità della nuova concessione si deve intendere il periodo compreso fra il 13 novembre 2025 e il 31 dicembre 2026. Fra questi investimenti sono comprese, si legge nel testo, "le campagne di promozione, comunicazione e diffusione di messaggi per la diffusione del gioco sicuro e responsabile a ulteriore tutela dei giocatori, specie più vulnerabili". 

La prima annualità "allungata" delle nuove concessioni si applica anche per i requisiti minimi del piano di investimenti del concessionario, obbligato a investire almeno il 10% in determinati ambiti nei primi due anni. Poiché la prima annualità non è un anno solare ma un periodo di 13 mesi e 18 giorni, la percentuale sale quindi proporzionalmente all'11,34%. Come spiega Adm, le successive annualità seguiranno l'anno solare, "facilitando così la presentazione della relazione sull’effettiva realizzazione degli investimenti, prevista entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento". Una relazione a cui il concessionario dovrà allegare tutti la documentazione necessaria per "dimostrare il sostenimento della spesa per l’anno di riferimento e, qualora tale documentazione sia un unico documento giustificativo di più spese (anche al di fuori di quelle riconoscibili ai fini del Piano di investimento), il concessionario avrà cura nella relazione di illustrare debitamente le singole voci di spesa". Nel piano è inoltre possibile considerare gli investimenti tecnologici realizzati prima della stipula della nuova concessione a patto che, precisa l'Agenzia, producano effetti nei primi due anni della nuova concessione e siano strettamente correlati con gli adeguamenti tecnologici richiesti con le regole tecniche".

DVA/Agipro

 

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