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Attualità e Politica

22/11/2017 | 15:02

Gratta e Vinci, Finocchiaro (min. Rapporti col Parlamento): "Entrate a rischio in caso di gara"

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Gratta e Vinci Finocchiaro Rapporti col Parlamento Gara

ROMA - La scadenza della concessione per i Gratta e Vinci "è fissata al 30 settembre 2019, in alternativa al rinnovo, la gara dovrebbe essere indetta nel corso del 2018 e concludersi entro il settembre del 2019. Nell'ipotesi di gara, risulterebbe impossibile l'incasso di 50 milioni di euro nel 2017", come previsto dal decreto fiscale e "sarebbe elevato il rischio di non percepire nel 2018 i 750 milioni di euro" che il decreto assicura. Inoltre, in caso di gara, "non sarebbe giuridicamente sostenibile prevedere l'incasso dell'intera somma nel 2018". Lo ha detto il ministro per i Rapporti col Parlamento Anna Finocchiaro, rispondendo in Aula alla Camera all'interrogazione del deputato Gianluca Pini (Lega Nord). 
 Inoltre, "una previsione di legge negli atti di gara che obbliga al saldo del prezzo dell'aggiudicazione entro il 2018 potrebbe essere ritenuta discriminatoria e non concorrenziale, perchè il prezzo di aggiudicazione sarebbe pagato nel 2018 e la nuova concessione avrà decorrenza dal 1° ottobre 2019", ha continuato il ministro Finocchiaro. "Nelle precedenti gare, è sempre stato previsto il versamento di una cospicua parte dell'offerta al momento dell'effettiva assunzione del servizio - nel nostro caso il 1° ottobre 2019 - e, in diverse occasioni, anche nel corso dell'esercizio della concessione", ha precisato ancora il ministro nel corso della risposta. 
"A ciò si aggiunga che, seguendo i criteri più utilizzati nelle procedure di selezione dei casi più recenti, la corretta determinazione della base d'asta presupporrebbe la determinazione del compenso annuo del concessionario stimato sulla base della raccolta registrata nell'ultimo anno". Applicando il parametro alla "raccolta registrata per il Gratta e Vinci nel 2016 e per quella stimata ner il 2017, l'una tantum per la gara relativa alla nuova concessione dovrebbe essere fissata in una misura massima pari a circa 570-580 milioni di euro: ne consegue che la base di gara non potrebbe essere superiore" a questa cifra. "La proroga della concessione, al contrario, assicura un gettito di 50 milioni per il 2017 e 750 milioni per il 2018", ha concluso.
MSC/Agipro

 

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