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Ultimo aggiornamento il 21/11/2019 alle ore 09:20

Attualità e Politica

05/09/2019 | 12:55

Gualtieri, Lamorgese, Bellanova e Speranza: un poker di ministri ha in mano il futuro dei giochi

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Gualtieri Lamorgese Bellanova Speranza giochi
ROMA - «Sarà rafforzata l'azione di contrasto al gioco d'azzardo patologico»: il programma del Governo Conte 2 dedica ai giochi pubblici poche e stringate parole, puntate esclusivamente sulla lotta alla ludopatia. In realtà la situazione del settore richiede un impegno molto più ampio e articolato, a partire dalla madre di tutte le riforme, la legge di riordino nazionale prevista dal decreto Dignità dell'anno scorso e tutt'ora ferma al palo. La palla ora passa a Roberto Gualtieri (PD), nuovo ministro dell'Economia, e sarà interessante vedere se in qualche modo si ricollegherà alla precedente esperienza di governo dem, quando il PD aveva faticosamente concluso in Conferenza Unificata un accordo con gli enti locali, che prevedeva una ordinata distribuzione degli apparecchi di gioco sul territorio nazionale e un dimezzamento dei punti di gioco. Un accordo cestinato poi dal M5S durante l'Esecutivo con la Lega e sostituito in pratica dall'azione in ordine sparso delle Regioni e dei Comuni, che ha generato contenziosi a pioggia. Il nuovo ministro delle Politiche agricole è Teresa Bellanova (PD), che dovrà affrontare anche l'ormai annosa questione del rilancio dell'ippica. Al riguardo, l'esperienza della task force messa in piedi qualche mese fa dall'ex ministro Centinaio si è in pratica esaurita con le dimissioni di gran parte dei componenti, indispettiti dalla pubblicazione a loro insaputa del cosiddetto “Libro Verde dell'Ippica”, contenente alcuni principi riformatori. Altro ministro che dovrà occuparsi di giochi è Roberto Speranza (LEU), incaricato alla Salute. Da lui dipende l’Osservatorio sul gioco patologico, il cui mandato è scaduto nell'aprile scorso. Le nuove nomine saranno decise dai ministri dell’Economia e della Salute. Luciana Lamorgese, ministro dell’Interno, dovrà occuparsi della sorte del Casinò di Campione d'Italia, a partire dalle soluzioni proposte da Maurizio Bruschi, ex commissario straordinario della casa da gioco. Sempre più improbabile il risanamento dell'attuale società di gestione, gravata da debiti pesanti malgrado la sentenza di fallimento sia stata annullata in appello. Più plausibile la costituzione di una società ex novo. MSC-MF/Agipro

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