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Ultimo aggiornamento il 24/02/2020 alle ore 19:02

Attualità e Politica

04/02/2020 | 17:45

Ice London, mercato italiano in bilico tra restrizioni e divieti

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Ice London mercato italiano in bilico tra restrizioni e divieti

LONDRA, dal nostro inviato - «Il Decreto dignità ha avuto effetti negativi - oltre che sul gioco -anche su media e leghe sportive. Dobbiamo attendere le prime cause contro il decreto e contro le multe inflitte da Agcom per capire come evolverà la questione». Questa l'analisi dell’avvocato Quirino Mancini, dello studio legale Tonucci and partners, nel corso di Ice London. Il mercato italiano continua a sollevare molti dubbi presso gli osservatori internazionali, anche e soprattutto per quanto concerne il divieto di pubblicità: «il divieto è un errore ma in ogni caso non capisco perché il regolatore non metta in piedi una campagna di comunicazione per dire che se si gioca in uno shop illegale o attraverso un sito non autorizzato si sta commettendo un reato». Guardando al futuro, ha proseguito Mancini, «Non scommetterei su una modifica del quadro normativo. Non sono ottimista sull’arrivo di nuovi operatori con la prossima gara».

Marco Castaldo, Ceo di Microgame, ha sostenuto che «Gli operatori con cui siamo in contatto hanno intenzione di procedere con il business online. La crisi generale del mercato italiano riguarda peraltro anche il settore retail, ad esempio con il provvedimento della tessera sanitaria per le vlt. Affiliazione, web marketing, passaparola sono ormai gli unici mezzi per promuovere i propri servizi, quindi il vantaggio per chi ha rete di punti vendita è davvero notevole. Il mercato nei prossimi anni cambierà, sopravviveranno i maggiori brand.  Il settore non è riuscito a farsi sentire finora nelle sedi istituzionali, difficilmente chi verrà dopo questo governo eventualmente prenderà iniziativa di cambiare le cose. Il governo ha allargato l’iscrizione al registro unico anche ai punti vendita di ricariche, quindi la direzione è quella di controllare e regolare anche quel segmento del mercato. Sono assolutamente d’accordo con questa scelta».  Dal suo punto di vista di senior advisor a Ficom Leisure, Christian Tirabassi ha sottolineato che il mercato italiano è ancora il secondo in Europa per dimensioni: «Vediamo un’accelerazione nella strategia omnichannel, le società stanno pensando ad acquisire operatori retail già esistenti mentre si fa strada lo sviluppo di un modello ibrido con degli affiliati sul territorio che fanno promozione».

NT/Agipro 

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