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Ultimo aggiornamento il 26/06/2019 alle ore 19:00

Attualità e Politica

06/02/2019 | 13:27

Ice a Londra, Schiavolin (AD Snaitech): “Vogliamo essere partner dello Stato, questione territoriale la prima emergenza da affrontare nel riordino”

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Ice Londra Schiavolin AD Snaitech

dal nostro inviato a Londra - Gioco responsabile, crescente pressione fiscale, riordino del sistema giochi. Sono i temi affrontati nell’intervista a Fabio Schiavolin, amministratore delegato di Snaitech, a margine dell’ICE in corso a Londra.

Lo scenario del settore è molto complicato, qual è la sua percezione sul momento e sulla prospettiva dei giochi in Italia?
Abbiamo assistito negli ultimi dieci anni a continui interventi sul fronte fiscale. Attualmente, devo riscontrare uno scollamento tra il contenuto della concessione che ci è stata affidata dallo Stato e quello che accade nel territorio. Abbiamo assunto, come concessionari, un ruolo centrale nel settore e grandi responsabilità verso gli investitori: ritengo che dobbiamo riaffermare la nostra posizione, che è quella di tutelare il giocatore e presidiare il territorio nel contrasto al gioco illegale. Sul territorio sopportiamo anche la pressione della concorrenza non autorizzata, che permane e ci danneggia sia come business sia come reputazione del comparto. Oggi questo ruolo di concessionario, purtroppo, è riconosciuto solo perchè garantisce gettito fiscale, ora vogliamo capire se questo governo ha interesse a mantenere in piedi un sistema sostenibile. Abbiamo investito e investiremo sulla base di concessioni di lungo termine, nel giro di paio d’anni avremo rinnovi importanti ma è difficile pensare a nuovi investimenti senza una armonizzazione regolamentare e senza il riconoscimento della dignità dell’operatore. Siamo i primi partner dello Stato, non dimentichiamolo.

Il prossimo passaggio cruciale del Sistema sembra essere il riordino previsto dal Decreto dignità. Quale la prima emergenza su cui intervenire?
C’è una grande emergenza sul territorio, perche rischia - con un effetto a catena - di coinvolgere altre regioni e comuni in un contesto disarmonico. Ogni giorno dobbiamo confrontarci con problemi regolamentari diversi, è una situazione veramente complessa.

Qui a Londra si discute di gioco responsabile e tutela del giocatore, esiste un punto di equilibrio?
Il nostro prodotto di gioco deve rimanere – come è sempre stato - nell’alveo dell’intrattenimento, vogliamo un giocatore sano. La ludopatia è un elemento negativo per la nostra attività e vogliamo combatterlo con tutte le forze. Occorre trovare un punto di equilibrio, comunicazione pubblicitaria e questione territoriale sono temi presenti in Italia ma anche in Europa. L’Italia ha sempre anticipato certe tematiche: chiediamo di essere considerati partner dello Stato - e non una controparte - nella discussione per il riordino.

NT/Agipro

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