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Ultimo aggiornamento il 16/12/2018 alle ore 11:00

Attualità e Politica

12/11/2018 | 10:25

Ippica, Schiavolin (Ad Snaitech): "Stagione record e nel 2019 l'ippodromo San Siro va in città"

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Ippica Schiavolin Ad Snaitech ippodromo San Siro

ROMA - «Abbiamo portato all'ippodromo, in questi tre anni, oltre mezzo milione di milanesi che non lo conoscevano. E nel 2019 l'ippodromo uscirà dalle sue mura ed entrerà in città». Fabio Schiavolin, amministratore delegato di Snaitech, la società che a Milano controlla gli ippodromi Snai San Siro e Snai La Maura, stila un bilancio della stagione appena conclusa e anticipa le prossime sfide, in un'intervista al Giorno. «Chiudiamo con 210mila accessi. Da quando tre anni fa Snaitech, nata dalla fusione di Snai e Cogetech, ha rilanciato il concetto di ippodromo come contenitore di eventi, non solo sportivi, c'è stata una seconda giovinezza. Un posto che era stato - nell'immaginario e anche nei fatti - abbandonato dai milanesi ha accolto nel 2016 100mila persone, raddoppiate nel 2017 e che continuano a crescere. Nelle 439 giornate di corse con 3.804 cavalli partiti (+8% sul 2017) sono stati registrati 120mila accessi. In 70mila hanno partecipato ai concerti del Milano Summer Festival, siamo stati inseriti per la prima volta nelle giornate del Fai: abbiamo avuto 1.200 visitatori in due giorni e un riconoscimento reciproco», spiega.
Schiavolin anticipa anche i progetti per il 2019. «Rinnoveremo il Summer Festival che si aprirà col concerto dei Metallica 1'8 maggio e ospiterà anche l'ultimo concerto dei Kiss il 2 luglio, il loro addio. Ma sarà soprattutto l'anno in cui si celebreranno i 500 anni dalla morte del genio toscano e stiamo dando vita al "Leonardo Horse Project". Partiamo dalla statua donata nel 1999 alla città dalla Fondazione Leonardo da Vinci's Horse Foundation, che scelse proprio l'Ippodromo Snai San Siro come destinazione ideale per l'opera. Vogliamo tornare a valorizzarlo facendolo diventare il fulcro della struttura. E c'è un percorso condiviso con l'assessorato alla Cultura che ci ha inserito tra i 10 principali eventi in palinsesto», spiega. «Ci sarà una sorta di contest che si chiuderà con un'invasione pacifica della città: 10 designer, selezionati da Cristina Morozzi, avranno il compito di decorare secondo il loro estro 10 riproduzioni in scala del cavallo. Durante il Salone del Mobile, dal 9 al 14 aprile, ci sarà un'installazione collettiva nell'ippodromo, cuore pulsante. Perché per noi Leonardo è stato il designer ante litteram più innovativo della storia e siamo nella città che celebra il design», prosegue. «Dopo la Design Week questi cavalli partiranno in un viaggio ideale e si andranno a posizionare in diversi punti della città e luoghi leonardeschi che conservano il suo lascito ideale. L'ippodromo esce così dai suoi confini. Ci sarà anche una App di realtà aumentata che con lo smartphone, inquadrando il cavallo, racconterà la storia di quell'opera specifica e il  contributo di Leonardo in città. Escono i cavalli dall'ippodromo ed entra un'altra mostra, in collaborazione col Museo della Battaglia di Anghiari. Siamo partiti tre anni fa con una sfida: sdoganare un luogo che la maggioranza dei milanesi non conosceva, e adesso portiamo l'ippodromo a Milano», conclude Schiavolin.
RED/Agipro

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