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Attualità e Politica

20/11/2018 | 14:00

Legge Piemonte, battaglia sui numeri: «Gioco in calo, sconfitto il far west»; «No, sui numeri si fa confusione»

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Legge Piemonte

ROMA - Lo studio Ires sui dati di mercato presentato ieri in Commissione e il punto della situazione sul gioco patologico del dottor Paolo Jarre sono stati oggetto di discussione durante la seduta odierna nel Consiglio Regionale piemontese. Nell'assemblea, chiamata a votare alcuni emendamenti sulla legge regionale antiludopatia, si è registrata una spaccatura netta sull'interpretazione delle due relazioni. Per i difensori della legge, o meglio del distanziometro applicato anche alle imprese già esistenti, i dati testimoniano l'efficacia della normativa, che dal novembre 2017 ha tagliato quasi totalmente le slot negli esercizi pubblici. «La Commissione di ieri – ha detto Domenico Ravetti, consigliere Pd - traccia un confine. Le relazioni hanno evidenziato come questa legge in qualche misura stia producendo effetti positivi nei confronti di chi è vittima del gioco patologico. Attendo anche però i decreti del Governo, che si fanno attendere e che potrebbero agevolare questa discussione». Più netto Marco Grimaldi (Sel), che ha evidenziato il «calo delle perdite al gioco» successivo all'entrata in vigore della legge: «Questo vuol dire che sono di meno le persone che buttano via lo stipendio o la pensione al gioco, e che abbiamo frenato il far west dell'azzardo».

Di tutt'altro parere Luca Cassiani (Pd): «Il calo annuo segnalato dallo studio Ires è modesto, inoltre nella relazione si fa confusione tra il giocato e le perdite. In realtà il dato su cui riflettere è l'aumento dell'illegalità registrato dopo l'entrata in vigore del distanziometro: nei primi mesi del 2018 vi sono stati oltre 150 sequestri di apparecchi abusivi, appannaggio della criminalità». Secondo Andrea Tronzano (Fi), le conclusioni del dottor Giarre sono state enfatizzate nel senso sbagliato: «In realtà Jarre afferma chiaramente che nessuno può dire al momento che ci sia o meno una riduzione del gioco patologico».

MF/Agipro

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