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Ultimo aggiornamento il 19/02/2018 alle ore 19:33

Attualità e Politica

11/12/2017 | 14:23

Legge di bilancio, emendamenti alla Camera: rivedere al rialzo le somme previste su proroga e bando scommesse

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Legge bilancio Camera SCOMMESSE GARA PROROGA

ROMA - Intervenire sulle somme previste per la proroga e la gara scommesse: è quanto prevedono alcuni emendamenti presentati alla manovra - in discussione in Commissione Bilancio alla Camera - da diversi deputati. Per quanto riguarda la proroga per il 2018, Paolo Tancredi (AP) e Ignazio Abrignani (AP) chiedono di portare a 6.500 euro (nel testo attuale è 6000) il versamento della somma annuale per ogni punto scommesse e a 4.000 euro (ora è 3500) la somma prevista per i corner. Ferdinando Aiello (PD) propone di modificare la gara scommesse, da indire entro il 30 settembre 2018, prevedendo una «base d'asta non inferiore a 33mila euro per ogni punto di vendita avente come attività principale la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici e a 20mila euro per ogni punto di vendita avente come attività accessoria la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici», prevedendo «la possibilità di partecipazione per i soggetti che già esercitano attività di raccolta di gioco in uno degli Stati dello Spazio economico europeo, avendovi la sede legale ovvero operativa, sulla base di valido ed efficace titolo abilitativo rilasciato secondo le disposizioni vigenti nell'ordinamento di tale Stato». Aiello vuole intervenire anche sulle concessioni scommesse in essere, da prorogare «al 31 dicembre 2018, a fronte del versamento della somma annuale di 6.000 euro per diritto afferente i punti vendita aventi come attività la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici; di 5.000 euro per diritto afferente i punti vendita aventi come attività la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici diversi dalle corse di cavalli; di 1.000 euro per diritto afferente i punti vendita aventi come attività la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici su base ippica; di 2.000 euro per ogni diritto afferente i punti vendita aventi come attività accessoria la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici diversi dalle corse di cavalli; di 500 euro per ogni diritto afferente i punti vendita aventi come attività accessoria la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici su base ippica».
Infine, sempre Aiello, con un altro emendamento, chiede di sopprimere il bando di gara per 1.000 diritti scommesse «negli esercizi in cui si effettua quale attività principale la somministrazione di alimenti e bevande».
MSC/Agipro

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