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Attualità e Politica

11/12/2017 | 15:20

Legge di bilancio, emendamenti alla Camera: stop totale alla pubblicità dei giochi

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Legge bilancio Camera giochi

ROMA - Molti gli emendamenti presentati alla legge di bilancio, in discussione alla Camera, che intervengono sullla pubblicità del gioco e sulla tutela dei minori e dei soggetti più vulnerabili.

DIVIETO DI PUBBLICITA' - Giovanni Paglia (SI) chiede il divieto di «qualsiasi forma diretta o indiretta, di propaganda pubblicitaria, di ogni comunicazione commerciale, di sponsorizzazione o di promozione di marchi o prodotti di giochi con vincite in denaro, offerti in reti di raccolta, sia fisiche sia online». Paola Binetti (UDC) aggiunge che «in caso di violazione del divieto si applica una sanzione amministrativa di una somma da 50.000 euro a 500.000 euro», irrogata al soggetto che «commissiona la propaganda pubblicitaria, la comunicazione commerciale, la sponsorizzazione o la promozione, al soggetto che l'effettua, nonché al proprietario del mezzo con il quale essa è diffusa». Matteo Mantero (M5S) aggiunge che i proventi delle sanzioni del divieto di pubblicità siano «destinati alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d'azzardo». Paola Binetti (UDC) chiede che il ministero della Salute istituisca «campagne di informazione e progetti di educazione sui fattori di rischio connessi al gioco d'azzardo nelle scuole di ogni ordine e grado», i cui «costi saranno dedotti immediatamente dalla cifra complessiva del giocato e saranno per il 50 per cento a carico degli enti concessori, per il 25 per cento a carico dei concessionari e per il restante 25 per cento a carico degli enti gestori».

TESSERA SANITARIA - Paglia chiede anche che, «al fine di impedire l'accesso al gioco a soggetti minori di età o che, pur essendo maggiorenni, abbiamo espressamente scelto di sottoporsi al divieto di accesso allo stesso, gli apparecchi» da gioco «dovranno essere dotati di procedure e meccanismi di identificazione della clientela tramite tessera sanitaria». Per Massimo Enrico Baroni (M5S), la tessera dovrà servire anche a contenere «i dati anagrafici del titolare» e «registrare i dati relativi al numero delle giocate e alle somme utilizzate» prevedendo «la possibilità d'inserire anche un limite mensile di utilizzo per un importo non superiore a un quinto dei redditi mensili del titolare». Paola Binetti (UDC) chiede anche che i costi dell'introduzione dell'obbligo della tessera sanitaria siano «dedotti immediatamente dalla cifra complessiva del giocato e saranno per il 50 per cento a carico degli enti concessori, per il 25 per cento a carico dei concessionari e per il restante 25 per cento a carico degli enti gestori».
MSC/Agipro

 

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