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Ultimo aggiornamento il 21/02/2019 alle ore 17:15

Attualità e Politica

02/02/2019 | 16:38

Livorno, nuovo regolamento giochi: ok dalla Giunta Comunale a distanziometro e orari limitati

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Livorno regolamento giochi Giunta Comunale

ROMA - La Giunta Comunale di Livorno nel corso dell’ultima seduta ha approvato il nuovo "Regolamento per la disciplina delle attività delle sale gioco e l'installazione e gestione degli apparecchi di intrattenimento con vincita in denaro".
Un provvedimento che dovrà ora passare dall'esame delle commissioni consiliari ed essere approvato in via definitiva dal Consiglio comunale.

Il nuovo regolamento disciplina in particolare i procedimenti amministrativi necessari ad aprire nuove sale gioco e dispone i requisiti strutturali e igienico sanitari che gli esercizi devono rispettare. Non sarà possibile, così come previsto anche dalla normativa regionale, aprire nuove attività a meno di 500 metri di distanza da una serie di luoghi sensibili (istituti scolastici di qualsiasi grado; luoghi di culto; centri socio-ricreativi e sportivi; strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale; Istituti di credito e sportelli bancomat; esercizi di compravendita di oggetti preziosi ed oro usati). Un distanziometro che, grazie a questo regolamento, diventerà vincolante anche per gli esercizi commerciali, compresi bar, tabacchi e ristoranti, che attualmente hanno già al loro interno le slot machine o le videolottery, ma che vorranno sostituirle o incrementarle di numero. Le nuove attività non potranno avere una superficie inferiore ai 50 metri quadri e dovranno essere prive di barriere architettoniche.

La principale novità contenuta nel regolamento riguarda il rafforzamento dei poteri del sindaco che potrà stabilire, adottando un'apposita ordinanza, sia l'orario di apertura dei nuovi locali, sia l'orario di funzionamento degli apparecchi per il gioco d'azzardo. In qualità di responsabile sanitario sul territorio, in accordo con gli organi di vigilanza, potrà inoltre imporre ai locali un giorno di chiusura infrasettimanale, l'adozione di particolari limiti di età per i giocatori e la chiusura straordinaria in determinati giorni dell'anno.
«Per metterci al riparo da ogni tipo di ricorso da parte degli imprenditori del settore - spiega l'assessore al Commercio, Paola Baldari - abbiamo preso spunto dal regolamento no slot delineato da Anci Toscana che ha superato la prova del Tar. Allo stesso tempo, proprio per evidenziare l'obiettivo principale di salvaguardare la salute dei cittadini di Livorno, l'amministrazione acquisirà periodicamente i dati in possesso dell’Asl, relativi alla dipendenza da gioco d'azzardo patologico sul territorio comunale».
PG/Agipro

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