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Ultimo aggiornamento il 26/05/2019 alle ore 17:34

Attualità e Politica

18/02/2019 | 13:10

Lottomatica, a Firenze torna a splendere la Sagrestia di Michelangelo

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Lottomatica Firenze Michelangelo

FIRENZE - «Abbiamo iniziato questo progetto, con la direttrice Paola D'Agostino, costruendolo con i nostri partner, come facciamo sempre. Come accaduto a San Pietro in Vincoli a Roma, con la tomba di Giulio II, che abbiamo restaurato 20 anni fa e poi abbiamo in qualche modo "adottato". Siamo orgogliosi di essere qui perché siamo riusciti ad essere accanto alle istituzioni, e creare qualcosa di utile per la comunità». Lo ha spiegato Enrica Ronchini, responsabile relazioni esterne di Lottomatica, nel corso della presentazione della nuova illuminazione della Sagrestia di Michelangelo alle Cappelle Medicee, a Firenze, sostenuta da Lottomatica. «La nostra attività di sostengo all'arte - ha aggiunto - racconta quelli che sono i nostri valori come azienda. Da sempre sosteniamo l'arte, i nuovi talenti e tutto ciò che è innovazione. Oggi in questo luogo meraviglioso abbiamo innovazione grazie a questa nuova illuminazione, abbiamo creato qualcosa per i nostri figli, per il futuro, con un grande rispetto del nostro passato».

Grazie a questo progetto di manutenzione, illuminazione e restauro, promosso dai Musei del Bargello in partnership con Lottomatica, che è storicamente impegnata nella valorizzazione del patrimonio artistico italiano, si apre un nuovo capitolo nella fruizione della Sagrestia di Michelangelo Buonarroti nel Museo delle Cappelle Medicee a Firenze. «Si tratta di un progetto iniziato a fine 2017, quando erano stati montati già i primi ponteggi per la "spolveratura" delle tombe medicee. Con Lottomatica si è chiuso questo progetto, e si è perfezionato con uno studio attentissimo della struttura della sagrestia, studiando la condizione di luce di inizio '500», ha chiarito Paola D'Agostino, Direttore Musei del Bargello, nel corso della presentazione.

Il progetto è stato eseguito dallo storico dell'arte e restauratore Antonio Forcellino, cui si deve anche un'attenta pulitura della "Madonna col Bambino" e dei "Santi Cosma e Damiano", e dal maestro delle luci Mario Nanni, con la collaborazione della dottoressa Monica Abietti, storico dell'arte Responsabile del Museo delle Cappelle Medicee, e dell'architetto Maria Cristina Valenti, Responsabile tecnico dei Musei del Bargello. L'illuminazione progettata da Michelangelo - che iniziò a lavorare alla sagrestia nel 1519 - era funzionale alla comprensione del percorso simbolico narrativo ideato dallo stesso artista, in particolare per le sue splendide sculture: ma le condizioni di luce risultavano mutate. Grazie alle nuove tecnologie e a un sapiente uso della luce, è stata realizzata questa nuova illuminazione che evoca, dopo oltre tre secoli, le condizioni luminose vicine a quelle create da Michelangelo per la Sagrestia Nuova. 

SA/Agipro

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