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Ultimo aggiornamento il 15/11/2019 alle ore 09:22

Attualità e Politica

10/09/2019 | 10:55

Operazione “Mafiabet”, Cassazione conferma custodia cautelare per imprenditore indagato: “Settore slot monopolizzato con l’aiuto dei clan"

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MAFIABET CASSAZIONE GIOCHI SCOMMESSE

ROMA - La Corte di Cassazione ha confermato la custodia cautelare in carcere disposta dal Tribunale di Palermo nei confronti di Salvatore Giorgi, imprenditore coinvolto nell'operazione “Mafiabet”, con cui a inizio 2019 è stato assestato un colpo al monopolio del gioco delle scommesse della mafia nel regno di Matteo Messina Denaro. Giorgi - zio del “re delle scommesse” del trapanese, John Luppino - era stato accusato di associazione mafiosa e di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Secondo quanto emerso dalle indagini, ricorda la Cassazione, “l'imprenditore aveva esteso la propria attività economica (tramite la società Alicos Giochi, ndr) fino ad acquisire una posizione dominante nella collocazione di slot presso esercizi pubblici della zona, a discapito degli imprenditori operanti nello stesso settore che non godevano di alcuna protezione mafiosa”.
Secondo i giudici supremi il Tribunale ha “minuziosamente riportato” le prove che dimostrano il rapporto di fiducia e di collaborazione tra il duo Giorgi -Luppino con il clan mafioso. 
L'acquisizione da parte della Alicos “di una posizione dominante nel settore delle slot nel trapanese” dimostra che Giorgi non era una vittima, ma una parte attiva che ha contribuito al “patto di protezione” siglato tra l'imprenditore e la mafia “in funzione della gestione in regime di sostanziale monopolio del settore delle slot”. Lo stretto rapporto con il clan mafioso e il pericolo di reiterazione dei reati ha convinto quindi la Cassazione a confermare la misura di custodia cautelare.


LL/Agipro

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