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Ultimo aggiornamento il 16/07/2019 alle ore 09:00

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10/01/2019 | 18:41

Maxi multe slot, Corte dei Conti: inammissibile ricorso Global Starnet e Hbg srl, via libera a pagamento sanzioni

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ROMA - Global Starnet (ex BPlus) e Hbg srl dovranno pagare rispettivamente 335 milioni e 72 milioni di euro per la vicenda delle maxi multe slot, relativa al mancato collegamento alla rete dello Stato degli apparecchi tra il 2004 e il 2007. È quanto si legge nella sentenza della Corte dei Conti che ha dichiarato inammissibile il ricorso per revocazione presentato dalle due società dopo la sentenza di secondo grado dei giudici contabili (arrivata nel 2015 e la cui esecutività era stata sospesa in attesa del nuovo processo). «Non vi è stato alcun errore di fatto da poter imputare al Giudice», si legge nella pronuncia arrivata oggi dopo un lunghissimo iter giudiziario, iniziato più di 10 anni fa. Le due società avevano chiesto l'integrale annullamento del verdetto d'appello, contestando presunti errori di fatto della Corte nella valutazione del complicato collegamento alla rete statale. Secondo il Collegio, però, non sussistono «in alcun modo "errori di fatto revocatori", trattandosi di questioni tutte ampiamente dibattute nel primo e secondo grado di giudizio» sulla base dei quali il tribunale ha emanato «una sentenza articolatamente motivata su tutti i punti oggetti della controversia».

Global Starnet e Hbg srl - quest'ultima attualmente in liquidazione - avevano insistito anche sul carattere amministrativo della questione e dunque sullo sconfinamento della Corte dei Conti in una vicenda che non era di loro competenza: il caso del mancato collegamento alla rete Sogei sarebbe stato di natura prettamente amministrativa - poiché riguarda inadempienze su obblighi della convenzione stipulata tra i Monopoli e i concessionari - e da questo punto di vista era già arrivata l'assoluzione del Consiglio di Stato. Un punto a cui la Corte replica scrivendo che l'inadempimento contrattuale «contrariamente a quanto opinato dai ricorrenti, non implica affatto il venir meno della responsabilità amministrativa per il danno erariale, derivante dalla violazione degli obblighi di servizio contemplati nella convenzione di concessione». Quanto all'entità delle sanzioni, «la sentenza di condanna ha seguito un criterio di proporzionalità essendo la stessa stata legata all'entità del danno da disservizio». 
 
La vicenda delle maxi multe è relativa al difficoltoso avvio del network degli apparecchi, fra il 2005 e il 2007, che ha portato alla contestazione da parte della Procura della Corte dei Conti di multe definitive per 2,5 miliardi per i dieci concessionari allora sul mercato. A seguito di un condono, previsto da una norma, otto concessionari hanno pagato una sanzione ridotta chiudendo la partita con la magistratura contabile. Global Starnet e Hbg srl avevano scelto invece la strada del contenzioso. LL/Agipro

 

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