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Ultimo aggiornamento il 21/11/2018 alle ore 20:31

Attualità e Politica

12/02/2018 | 11:18

Giochi e criminalità, giro di vite di Malta: licenze online a rischio-revoca se utilizzate agenzie in Italia

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Malta GIOCHI CRIMINALITà

ROMA - Giro di vite a Malta per gli operatori italiani che, attraverso una licenza online, utilizzano centri e agenzie per la raccolta del gioco privi di una concessione dei Monopoli di Stato. E’ quanto hanno deciso le autorità dell’isola, dopo l’ennesima operazione antimafia condotta dalle Procure italiane negli ultimi due anni. L’Italia, secondo quanto apprende Agipronews, è ormai considerata un paese “ad alto rischio”, proprio per le connessioni criminali emerse recentemente: “Abbiamo problemi solo con le imprese controllate da italiani, benché i rapporti tra i due paesi siano davvero ottimi”, affermano fonti maltesi. L’ultima operazione denominata “Game Over” – lanciata dall’Antimafia di Palermo contro Phoenix Ltd e il marchio B2875.com – ha evidenziato connessioni tra i titolari delle società e le famiglie di Cosa nostra di Palermo.  E nel recente passato, con “Gambling” e “Jonny”, erano emersi collegamenti tra operatori di gioco e – rispettivamente – criminalità calabrese e pugliese. Governo e Malta Gaming Authority condivideranno quindi – nelle prossime settimane - la strategia migliore per proteggere la giurisdizione maltese da una progressiva perdita di reputazione, dovuta agli affari spregiudicati di alcuni imprenditori italiani. Via dunque ad una vasta operazione di controllo sulle giocate online accettate da alcuni marchi (meno di dieci su un totale di oltre 200 licenziatari maltesi) con interessi in Italia. Se dovesse emergere una raccolta realizzata con centri dislocati sul territorio, invece che utilizzando direttamente i siti di gaming da parte degli scommettitori, scatterebbero immediate le sanzioni: sospensione e revoca della licenza che, sostengono fonti dell’isola, “è un privilegio concesso e non un diritto per tutti”.  

NT/Agipro

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