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Attualità e Politica

18/12/2018 | 16:23

Manovra, Senato: 20 emendamenti dei relatori in Commissione Bilancio, via libera al rilancio del Totocalcio

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ROMA - I relatori della manovra Gianmauro Dell'Olio (M5S) e Paolo Tosato (Lega) hanno depositato in Commissione Bilancio al Senato un pacchetto di 20 emendamenti, tra cui la riforma dei concorsi pronostici sportivi come il Totocalcio e il Totogol, prevedendo «una ristrutturazione della ripartizione della posta di gioco che favorisca l'interesse dei giocatori, attraverso l'aumento del payout e una razionalizzazione delle formule di gioco oggi presenti nel palinsesto dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, al fine di aumentare il montepremi di un unico prodotto offerto e, di conseguenza, delle quote di vincita».
L'emendamento prevede che al montepremi sia destinata una percentuale tra il 74 e il 76% «proprio per individuare una possibile leva di attrazione per i giocatori». Il compenso del concessionario sarà pari al 5%, mentre ai punti vendita - a titolo di aggio - andrà l'8%.
A gestire la raccolta, «fermo restando la competenza esclusiva dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per l'organizzazione del gioco e la gestione delle relative concessioni» sarà la Sport e Salute SPA (ex Coni Servizi), a cui andrà una percentuale tra l'11 e il 13% della raccolta, «da destinare a tutte le attività inerenti alla promozione del gioco, a forme di integrazione dello stesso con attività sociali, sportive, culturali e simili, nonchè a proposte di sviluppo per la sua diffusione». Per questo motivo, «non si rende applicabile» a tali giochi il divieto di pubblicità previsto dal Decreto Dignità.
L'intervento normativo, si legge nella relazione tecnica che accompagna l'emendamento dei relatori, «risponde alla logica di supportare, nell'ambito del mercato dei giochi, quelle tipologie che presentano l'assenza di rischi legati al fenomeno del disturbo da gioco d'azzardo». L'andamento della raccolta dei concorsi pronostici sportivi presenta, da oltre un decennio, «un trend negativo, nonostante diversi interventi correttivi», a causa «dell'aumento delle tipologie di gioco offerte, della bassa percentuale di payout in confronto ai nuovi giochi (solo il 50% delle somme giocate ritorna ai giocatori sotto forma di vincita), della sostanziale invarianza della formula di gioco, della fortissima concorrenza delle scommesse sportive, dove il giocatore ha la possibilità di scegliere direttamente il numero di eventi su cui puntare». Nel 2017, la raccolta è stata pari a 17,1 milioni di euro, per un totale di imposta unica di 5,8 milioni e «il 2018 registrerà un'ulteriore riduzione pari a circa il 23%».
MSC/Agipro

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