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Attualità e Politica

09/12/2020 | 13:13

Manovra: al via il voto degli emendamenti in Commissione Bilancio, tra le proposte sui giochi la proroga di concessioni e gare e lo stop all'aumento del preu

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ROMA - Riprendono oggi alle 17, in Commissione Bilancio alla Camera, i lavori sulla manovra: la Commissione è convocata per tutta la settimana per avviare la discussione sugli oltre 800 emendamenti segnalati dai gruppi parlamentari. Il provvedimento è in prima lettura a Montecitorio e, secondo un primo calendario dei lavori, dovrebbe approdare in Aula 18 dicembre, per poi passare al Senato dove appare inevitabile un'approvazione senza modifiche. 
Per quanto riguarda i giochi, le proposte di modifica che saranno sottoposte al voto della Commissione saranno una decina, la maggior parte delle quali provenienti da Forza Italia. Mauro D'Attis propone di prorogare al 30 giugno 2023 i termini per l'indizione delle gare giochi, per «consentire il progressivo allineamento temporale delle concessioni per la raccolta», e di prorogare al 31 dicembre 2023 le concessioni in essere, anche per il gioco online. Solo per il 2021, «la somma da versare a titolo di proroga delle concessione è determinata in 3.750 euro» per le sale scommesse e «in 2.250 euro» per i corner. Sullo stesso tema è stato segnalato anche l'emendamento di Marco Osnato (Fratelli D'Italia). D'Attis chiede anche di fissare, per il 2020 e 2021, l'aliquota del prelievo erariale sulle slot «al 21,60% delle somme giocate» e di permettere ai concessionari del bingo di versare «il prelievo erariale ed il compenso per il controllore centralizzato del gioco entro novanta giorni dal ritiro delle cartelle e comunque entro il 15 dicembre di ciascun anno per il periodo relativo all'ultimo bimestre». 

 Tra gli emendamenti alla manovra che saranno sottoposti al voto anche quello di Paolo Russo che propone di «uniformare la tassazione nel settore delle scommesse ippiche a quelle sportive» e per «sostenere la filiera ippica colpita dall’emergenza pandemica COVID-19». Segnalato anche l'emendamento D'Attis per la chiusura del contenzioso con i concessionari di scommesse, che propone che siano il Mef, il Mipaaf e l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a definire la questione «in via transattiva, con i soggetti titolari di concessioni o loro aventi causa cui si riferiscono le controversie, anche di natura risarcitoria, nel corso delle quali sia stata emessa una sentenza di primo grado o un lodo arbitrale depositati entro la data di entrata in vigore della legge di conversione del Decreto». 
Segnalati anche due emendamenti di altrettanti deputati del gruppo Misto. Manfred Schullian chiede di destinare «i nove decimi delle entrate erariali derivanti dalla raccolta di tutti i giochi con vincita in denaro, sia di natura tributaria, sia di natura non tributaria, in quanto costituite, al netto delle vincite e degli aggi spettanti ai concessionari, da utile erariale» alle province del Trentino–Alto Adige. Segnalato anche l'emendamento di Antonio Zennaro che cancella l'aumento del preu al 24% per le slot e all'8,6% per le VLT che sarebbe scattato dal prossimo anno ed aumenta al 12% delle vincite eccedenti i 500 euro la tassa sulla fortuna per i giochi Win for Life, SuperEnalotto, SiVinceTutto e per le lotterie a estrazione istantanea.
MSC/Agipro

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