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Ultimo aggiornamento il 21/11/2019 alle ore 20:35

Attualità e Politica

30/09/2019 | 09:00

Manovra, Il Sole 24 ore: dai giochi 300-500 milioni di euro, obbligo di registro per gli operatori

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Manovra giochi registro operatori

ROMA - Un nuovo contributo dal settore giochi tra i 300 e i 500 milioni di euro: oltre a un possibile intervento sul Preu degli apparecchi da gioco, nel cantiere della Manovra - si legge sul Sole 24 Ore - si studia un mix di misure che vanno dalle gare per le nuove concessioni delle macchinette in scadenza a marzo del 2022 alla proroga onerosa delle gare per le concessioni del bingo e delle scommesse.  Anche se le concessioni degli apparecchi da intrattenimento sono in scadenza nel 2022, l'avvio della procedura con la scrittura delle regole per il nuovo bando di gara nella prossima manovra per il 2020 è quasi un passaggio obbligato. Una volta definite in manovra le regole, infatti, a fine 2021 l'amministrazione potrà bandire la gara, assegnare le nuove concessioni e incassare almeno una parte delle somme attese. Per il saldo i concessionari vincitori delle gare saranno chiamati a saldare il conto con l'avvio vero e proprio delle nuove concessioni a partire dal 2022. Il quadro si completa con un'azione mirata di contrasto all'evasione, tra cui spicca l'introduzione dell'obbligo di iscrizione per tutti gli operatori del gioco, nessuno escluso, al registro unico: questo registro, la cui iscrizione è vincolo per poter operare sul mercato del gaming, oggi è richiesta solo a quanti operano nella filiera delle slot e delle Vlt. Con la nuova norma allo studio, si pensa di estenderla a tutti gli operatori, tra cui chi opera solo sulle scommesse, i tabaccai che non hanno apparecchi da intrattenimento, e alle piattaforme digitali che offrono gioco online.  Sulle piattaforme e sulla trasmissione dei dati si concentrerà la vera e propria azione di contrasto al gioco illegale. In questo senso sarà intensificata la lotta ai cosiddetti "totem"; altra forma di contrasto al gioco illegale è quella ai siti .com e ai tradizionali Centri di trasmissione dati (Ctd) che aprono la porta degli scommettitori a puntate oltre confine e illegali.
RED/Agipro

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