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Ultimo aggiornamento il 10/12/2018 alle ore 20:30

Attualità e Politica

05/10/2018 | 14:14

Mondiali 2022: accordo Fifa - Consiglio d’Europa, giro di vite contro il match fixing

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Mondiali 2022 Fifa Consiglio ue match fixing

ROMA - La Fifa e il Consiglio d’Europa rafforzeranno la collaborazione nel contrasto al match fixing e alle scommesse illegali, in vista dei Mondiali di calcio del 2022 in Qatar: la federazione calcistica e l’organismo Ue sono già partner, oggi hanno sottoscritto un protocollo comune per rinsaldare la cooperazione, con i dettagli che verranno poi inseriti nel Piano di Cooperazione 2018-2019. Il protocollo è relativo a diverse aree di interesse comuni: oltre alla lotta al match fixing il memorandum rafforza la cooperazione riguarda il rispetto dei diritti umani, integrità e buon governo nello sport; la sicurezza nelle partite di calcio; il dialogo e cooperazione reciproca in vista dei principali eventi sportivi; la cooperazione istituzionale attraverso regolari scambi di opinioni, buone pratiche e lo sviluppo di iniziative congiunte e il coordinamento delle attività operative.

«Dopo il nostro incontro iniziale dello scorso gennaio, è iniziata una nuova era di cooperazione tra FIFA e il Consiglio d'Europa - ha detto il presidente della FIFA Gianni Infantino, in occasione della firma del protocollo - Con questo Memorandum d'intesa e un piano d'azione concreto per il 2019, la nostra collaborazione è istituzionalizzata ed è diventata più concreta e misurabile. È una relazione naturale, poiché condividiamo valori e obiettivi comuni: trasparenza, responsabilità, integrità, sicurezza nello sport e rispetto dei diritti umani, diritti dei bambini. È nel migliore interesse del calcio che tutte le entità pertinenti lavorino insieme e migliorino la potenza di questo bellissimo gioco per migliorare la vita delle persone».

«Lo sport svolge un ruolo fondamentale nell’unire le persone, favorire l'inclusione e rafforzare il tessuto sociale promuovendo i valori chiave del Consiglio d'Europa - ha aggiunto il segretario generale del Consiglio d'Europa Thorbjorn Jagland - Sosteniamo il gioco leale e il rispetto nello sport per essere sicuri, etici e accessibili a tutti, al fine di contribuire a costruire società inclusive e democratiche nel rispetto dei diritti umani, della democrazia e dello stato di diritto. Ciò include la crescente preoccupazione di salvaguardare i bambini dagli abusi sessuali nello sport. Le competenze del Consiglio d'Europa saranno molto preziose in questo contesto».

PG/Agipro

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