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Ultimo aggiornamento il 28/07/2026 alle ore 15:00

Attualità e Politica

28/07/2026 | 13:27

Napoli, operazione Dda e Gdf: scommesse clandestine per riciclare denaro, otto arresti

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Napoli operazione Dda e Gdf: scommesse clandestine per riciclare denaro otto arresti

ROMA – Un'organizzazione criminale capace di unire il gioco illegale al controllo del territorio, utilizzando società intestate a prestanome, centri scommesse, estorsioni e consulenze professionali per riciclare denaro illecito. Questa la ricostruzione dell'indagine della Direzione distrettuale antimafia di Napoli e della Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia (NA) che ha portato, lo scorso 24 luglio, all'arresto di otto indagati di cui cinque in carcere e tre ai domiciliari. Il gruppo avrebbe operato sotto la protezione del clan camorrista D'Alessandro fra i Comuni di Castellammare di Stabia, Gragnano (NA) e Sorrento (NA). Le scommesse sportive e il racket degli apparecchi da gioco rappresentavano, riporta il Corriere del Mezzogiorno, due dei principali canali per riciclare e reinvestire denaro

L'inchiesta è iniziata da controlli della Guardia di Finanza sull'apertura di partite Iva con il codice Ateco relativo a servizi di lotterie e scommesse, primo passo per scoprire la rete di centri scommesse, tabaccherie e bar in cui erano raccolte anche giocate con bookmaker esteri senza concessione italiana. Particolare attenzione è stata dedicata a una società di scommesse con sede legale a Gragnano, intestata a due persone di giovane età ma che, in realtà, sarebbe stata controllata da sue soggetti già coinvolti in precedenti vicende giudiziarie. Questa società avrebbe inoltre ricevuto quattro segnalazioni di operazioni sospette (Sos) trasmesse all'Uif, Unità di Informazione Finanziaria della Banca d'Italia.

La ricostruzione degli investigatori descrive anche una rete di scommesse telefoniche e via WhatsApp con pagamento a credito, ricorrendo a operazioni frazionate per ridurre il rischio di segnalazioni antiriciclaggio. Il tutto affiancato a un presunto sistema di controllo del territorio con metodi di estorsione. In occasione della promozione in Serie B della Juve Stabia nel 2024, per esempio, il titolare di un ristorante sarebbe stato costretto ad acquistare gli addobbi celebrativi da una ditta legata al gruppo criminale.

DVA/Agipro

 

Foto credits: Flicker - CC BY-NC 2.0 

 

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