Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 16/11/2018 alle ore 15:35

Attualità e Politica

02/02/2018 | 11:47

Operazione “Game Over”: politici e lobbisti al lavoro per condonare la rete di Bacchi e B2875

facebook twitter google pinterest
Operazione Game Over Bacchi B2875

ROMA - Una pattuglia di parlamentari pronta a inserire nella legge finanziaria 2016 una nuova sanatoria così da legalizzare la rete di agenzie a marchio B2875: è quanto emerge dalle indagini dell’operazione “Game Over” della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. A spingere per far approvare il provvedimento - riportano diverse testate - Benedetto Bacchi e altri indagati, che hanno esercitato pressioni lobbistiche. «La natura illecita del patrimonio accumulato da Bacchi sta nella mancata legalizzazione delle sue agenzie gioco e scommesse online - si legge sul Corriere della Sera - se non per una minima parte e di recente: 50 su circa 700 punti gioco nel 2016».

Le intercettazioni della squadra mobile diretta da Rodolfo Ruperti hanno portato i pm Roberto Tartaglia, Annamaria Picozzi e Amelia Luise ad indagare Alberto Firenze, uno dei collaboratori più stretti dell'ex sottosegretario Pd all'Istruzione Davide Faraone - scrive Repubblica nell’edizione di Palermo.

Tra ordini del giorno ed emendamenti alla Legge di Stabilità 2017, al Decreto Fiscale o al Milleproroghe, la riapertura dei termini per la sanatoria scommesse - si legge sul Giornale di Sicilia - era stata oggetto di iniziative parlamentari adottate dalla senatrice Maria Spilabotte, del Pd, e dal senatore Bruno Mancuso, altro esponente alfaniano. Un tema poi riproposto da altri parlamentari come Paola Binetti, Paolo Tancredi e Filippo Piccone, anche loro di Area popolare.

L’imprenditore romano Mario Giaccia il 17 novembre 2016 dava tutto per fatto: «Oggi o domani passa alla Camera» - riporta ancora il Giornale di Sicilia - e uno dei manager che collaboravano con Bacchi, Alessandro Bronzuoli, avrebbe dovuto chiamare «il comandante della Guardia di Finanza e gli dice che deve sbloccare tutto».

L’approvazione di una nuova sanatoria fallì, ma dalle intercettazioni risultano i tentativi di Bacchi di contattare politici regionali e nazionali per l'approvazione di un provvedimento che riaprisse i termini del condono con l'imprenditore - scrive il Corriere - disposto a pagare fino a 7 milioni di euro per risolvere la situazione.

Bacchi, che aveva in mente di sanare la sua rete attraverso una tenace attività di lobbying dando “impulso a una serie di complici - scrivono gli investigatori in una informativa riportata da Il Fatto Quotidiano - al fine di veicolare a illustri uomini politici la promessa di una consistente quantità di voti a fronte dell'approvazione di un emendamento teso a salvaguardare gli interessi della famiglia mafiosa che rappresenta".

RED/Agipro

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

slot scommesse giochi agipronews notizie casinò

Giochi, la settimana in un clic

16/11/2018 | 15:35 LUNEDI' 12 NOVEMBRE Casinò – Sarà il Tar Lazio a esprimersi sul ricorso presentato dai dipendenti comunali di Campione d’Italia contro il provvedimento dell’enclave che, lo scorso agosto, ha sancito...

x

AGIPRONEWS APP
Gratis - su Google Play
Scarica

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password