Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 27/01/2020 alle ore 20:03

Attualità e Politica

09/01/2020 | 11:51

Operazione "Gaming Machine" a Bari, il denaro del clan usato per acquisire le quote di due sale da gioco

facebook twitter google pinterest
Operazione Gaming Machine Bari clan quote sale gioco

ROMA - L'imprenditore Baldassarre D'Ambrogio, titolare di una società di noleggio di apparecchi da gioco finito oggi in manette nell'ambito dell'operazione della Guardia di Finanza "Gaming Machine" scattata a Bari, avrebbe riciclato per conto dello zio Nicola Baldassarre (uno degli esponenti di maggiore rilievo del clan Strisciuglio) cospicue somme di denaro provenienti dalle attività illecite gestite dal clan Strisciuglio: in particolare, nel 2012, avrebbe acquistato le quote di due sale da gioco a Bari, sottoscrivendo con il venditore due contratti di compravendita delle relative quote sociali per un corrispettivo dichiarato di 50.000 euro, che le indagini hanno tuttavia quantificato in oltre 430.000 euro, versati con cadenza mensile in quote frazionate di 22.500 euro.
Le indagini hanno acclarato che l’attività usuraria condotta da D'Ambrogio e da altri soggetti della criminalità locale (già gravati da precedenti penali della specie), nei confronti di piccoli imprenditori locali, per la maggior parte conduttori degli apparecchi da gioco, consentiva la corresponsione di tassi oscillanti tra il 125% e il 2.000% annuo. In parallelo alle attività “classiche” di polizia giudiziaria, necessarie ad acquisire i riscontri finalizzati a corroborare il quadro accusatorio nei confronti degli indagati, sono state altresì condotte sofisticate investigazioni economico-finanziarie tese a ricostruire tutte le posizioni economico patrimoniali riferibili agli indagati e ad ulteriori soggetti che fungevano da prestanome per i negozi giuridici relativi ai beni da questi indirettamente posseduti. Ciò ha permesso di sottoporre a sequestro i beni risultati nella disponibilità degli indagati per un valore complessivo di oltre 7,5 milioni di euro, tra cui 3 sale VLT ubicate in Bari, 4 immobili, 5 veicoli, 2 complessi aziendali (un concessionaria di veicoli e una ditta individuale operante nel settore della riparazione di personal computer) e oltre 200 rapporti finanziari.
RED/Agipro

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

x

AGIPRONEWS APP
Gratis - su Google Play
Scarica

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password