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Ultimo aggiornamento il 27/10/2020 alle ore 13:40

Attualità e Politica

13/05/2020 | 10:05

Operazione "Mani in pasta", anche un driver di trotto ai domiciliari per truffa

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Operazione Mani in past driver trotto truffa

ROMA - Nell'ambito dell'inchiesta della Dda di Palermo "Mani in Pasta", il nucleo di polizia economico-finanziaria di Grosseto, ha arrestato ai domiciliari un emergente driver del trotto, accusato di truffa aggravata ai danni del Ministero delle Politiche agricole e di aver concorso ad agevolare l'associazione mafiosa nel perseguimento dei suoi scopi criminali, nel caso specifico le scommesse sulle corse dei cavalli. Il 32enne, che dalla Sicilia si era trasferito in Toscana per proseguire la carriera di guidatore, secondo gli inquirenti avrebbe ricevuto indicazioni da esponenti del clan Ferrante per "pilotare" l'esito di gare dove ha partecipato. Dall'ordinanza di custodia -riporta l'Ansa - emergerebbe che il 32enne driver avrebbe garantito il piazzamento del proprio cavallo ai Ferrante. In particolare per gli investigatori sarebbe accaduto rispetto a due gare di trotto (una dell'8 aprile 2018 disputata a Torino, l'altra il 18 giugno 2018 all'ippodromo di Siracusa), che gli hanno procurato l'accusa di concorso esterno all'associazione mafiosa. Per lucrare in modo illecito sulle scommesse, i clan puntano sui piazzamenti e non sui cavalli in corsa per la vittoria poiché un risultato alterato nelle primissime posizioni non sfuggirebbe all'attenzione degli esperti. 
RED/Agipro

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