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Ultimo aggiornamento il 21/02/2019 alle ore 12:23

Attualità e Politica

24/01/2019 | 11:56

Osservatorio Nomisma, Scorcu (Unibo): "Le politiche di contrasto devono tener conto delle differenze tra i giovani giocatori"

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Osservatorio Nomisma Scorcu unibo giovani gioco

ROMA - «Esistono differenti tipologie di giocatori, che puntano sulla pura fortuna oppure sull'abilità: le politiche di controllo parentale o di natura pubblica devono considerare queste differenze e segmentare le azioni di contrasto per renderle più efficaci». Lo ha detto Antonello Scorcu del Dipartimento Scienze economiche dell'Università di Bologna, nel corso della presentazione dell'Osservatorio Gioco e giovani di Nomisma. «I giocatori di abilità e di fortuna hanno anche una diversa percezione delle cifre spese per il gioco: coloro che spendono cifre più basse, sono più consapevoli delle perdite. Più si spende, più un giocatore è convinto di essere fortunato o abile», ha continuato. Dal lato della spesa, «quando il gioco è sotto controllo e si spendono cifre ragionevoli, i genitori sono la principale fonte di finanziamento. Man mano che aumenta la spesa, la quota di finanziamento dei genitori diminuisce e 'intervengono' i nonni o altre fonti: questo dimostra - conclude - che c'è una progressiva perdita di controllo dei genitori nelle decisioni di spesa dei propri figli, che potrebbero cominciare a mentire sulle somme spese nel gioco».
MSC/Agipro

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