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Ultimo aggiornamento il 01/09/2026 alle ore 15:40

Attualità e Politica

01/09/2026 | 14:15

Padova, licenza per sala giochi: il Consiglio di Stato sospende il “no” della Questura. “Va stabilito se è una nuova apertura”

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Padova licenza per sala giochi: il Consiglio di Stato sospende il “no” della Questura. “Va stabilito se è una nuova apertura”

ROMA - Il Consiglio di Stato ha deciso di sospendere, per il momento, lo stop alla licenza per la raccolta del gioco attraverso apparecchi Videolotteries (Vlt), accogliendo la richiesta presentata dalla titolare di un’attività in provincia di Padova. Il Collegio ha ritenuto necessario concedere una tutela temporanea perché resta ancora da chiarire la situazione della precedente licenza, revocata dal Questore di Padova nel luglio 2025.

Al centro della vicenda c’è infatti una questione fondamentale: capire se l’attività debba essere considerata una nuova apertura, soggetta ai limiti di distanza previsti dalla normativa regionale, oppure la continuazione di un’attività già esistente, per la quale tali limiti non si applicherebbero. Lo stesso Consiglio di Stato definisce questa la “questione dirimente”, spiegando che occorre stabilire se la richiesta riguardi “una nuova apertura” oppure “la continuazione di un’attività preesistente”.

La precedente licenza era stata rilasciata alla società che aveva successivamente ceduto l’azienda alla nuova titolare. Il titolo autorizzatorio era stato però revocato dal Questore di Padova il 15 luglio 2025. La società aveva impugnato la revoca davanti al Tar Veneto, che aveva respinto il ricorso. Con l'attuale ordinanza il Consiglio di Stato ha già sospeso gli effetti della sentenza del Tribunale Amministrativo e ha fissato per il 3 dicembre 2026 la discussione nel merito.

Nel frattempo, il 2 ottobre 2025, l’azienda è stata ceduta alla nuova titolare, che ha presentato la richiesta per ottenere la licenza necessaria alla raccolta del gioco. Il diniego dell’Amministrazione è quindi arrivato in un contesto nel quale la validità della precedente licenza è ancora oggetto di giudizio.
È proprio alla luce di questa situazione che il Consiglio di Stato ha deciso di sospendere il diniego. Il Collegio ha preso “atto dell’intervenuta cessione dell’azienda” e ha ritenuto opportuno concedere la misura richiesta “con efficacia temporalmente limitata al periodo necessario alla definizione della sottostante controversia sulla validità della licenza”.

FRP/Agipro
 

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