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Ultimo aggiornamento il 13/03/2026 alle ore 17:10

Attualità e Politica

13/03/2026 | 15:03

Parlamento Ue, proposto un prelievo sul gioco online per finanziare politiche giovanili: possibile gettito tra 2 e 4 miliardi all'anno

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Parlamento Ue proposto un prelievo sul gioco online per finanziare politiche giovanili: possibile gettito tra 2 e 4 miliardi all'anno

ROMA - Il Parlamento Europeo discute la possibilità di introdurre un prelievo sul settore del gioco e delle scommesse online, con l’obiettivo di finanziare priorità strategiche come l’istruzione, le competenze digitali, le politiche giovanili e la salute mentale. In un'interrogazione alla Commissione Europea - presentata dal deputato Victor Negrescu (S&D) insieme a numerosi membri dei gruppi S&D, PPE, Renew, The Left, Verts/ALE, Renew, ECR e NI - si sottolinea che “nel contesto del prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP), è essenziale garantire finanziamenti stabili e orientati al futuro per tali priorità”.

Secondo i promotori, il settore del gioco online è in rapida crescita e sempre più transfrontaliero. “Esso trae vantaggio dal mercato interno e dall'infrastruttura digitale dell'Unione, mentre i quadri normativi e fiscali nazionali rimangono frammentati. Questa situazione può creare distorsioni nel mercato interno e complicare l'azione coordinata contro gli operatori illegali e privi di licenza”.

Nell'ambito della discussione in corso al Parlamento europeo sulle nuove risorse proprie e sul futuro finanziamento delle priorità dell'Ue, è stata evidenziata la possibilità di un “approccio armonizzato” dell’Unione Europea al settore del gioco online, “compresa l'opzione di un prelievo mirato”. L’interrogazione evidenzia come un fondo di questo tipo potrebbe generare tra 2 e 4 miliardi di euro all’anno, arrivando a quasi 28 miliardi nel corso dell’intero periodo del quadro finanziario pluriennale. I deputati chiedono alla Commissione europea di valutare la fattibilità e la base giuridica di tale misura, per garantire “trasparenza e un'applicazione efficace al fine di prevenire le attività illegali in tutto il mercato interno”. Si chiede, inoltre, di spiegare come si intenda garantire finanziamentistabili e prevedibili” per istruzione, competenze digitali, politiche giovanili e prevenzione delle dipendenze.

L’iniziativa vuole stimolare un dibattito su fonti di finanziamento sostenibili ed eque, capaci di supportare le priorità strategiche a lungo termine dell’Unione Europea, conciliando sviluppo economico e tutela sociale.

FRP/Agipro
 

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