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Ultimo aggiornamento il 15/10/2018 alle ore 15:19

Attualità e Politica

18/09/2018 | 17:23

Giochi in Piemonte, Negro (Astro): “Aspettiamo tavolo di confronto con responsabili regionali di lavoro e sanità”

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Piemonte Negro Astro

ROMA - Il primo spiraglio di luce è arrivato oggi, dopo mesi di proteste contro la legge del Piemonte sul gioco patologico. È Mario Negro, presidente onorario dell’associazione Astro, a raccontare i risultati della manifestazione davanti alla sede del Consiglio regionale, a cui hanno partecipato le associazioni di categoria, i lavoratori e i sindacati. Una delegazione di manifestanti - tra cui lo stesso Negro, il segretario nazionale della Fisascat, Mirco Ceotto, e il presidente nazionale STS-FIT, Giorgio Pastorino - è stata poi convocata in tarda mattinata a un incontro con i rappresentanti della Regione. Alla riunione hanno partecipato Gianna Pentenero (assessora alla Formazione professionale), i consiglieri Angela Motta e Raffaele Gallo e il vicepresidente del Consiglio regionale, Antonino Boeti, oltre a 15 tra assessori e consiglieri tra cui il segretario PD Domenico Ravetti. È proprio da quest’ultimo, spiega Negro ad Agipronews, che è arrivato lo spunto più interessante: «Il vicepresidente ha proposto di istituire un tavolo di confronto con le associazioni e con i responsabili regionali del lavoro e della sanità. Un’idea che ci piace, e per la quale abbiamo chiesto anche la presenza del presidente Sergio Chiamparino». Negro esprime un cauto ottimismo: «I nostri interlocutori sono stati più ricettivi del solito. Abbiamo fatto presente che gli effetti della legge non sono ancora stati studiati, ma abbiamo ribadito che secondo noi - ma anche secondo la perizia disposta dal Consiglio di Stato sul caso Bolzano - le distanze minime non sono la soluzione giusta al problema della ludopatia, e anzi rischiano di peggiorarlo». Il rappresentante Astro conclude ribadendo ancora che «la legge regionale è diventata a tutti gli effetti proibizionismo, visto che il 90% degli apparecchi da gioco sul territorio di fatto è diventato fuorilegge, anche quelli installati prima della sua entrata in vigore». Il consigliere Angela Motta ha aggiunto: "Dal momento che non abbiamo ancora dati certi che dimostrino l'effettiva validità della legge lavoreremo a un emendamento che possa congelarne gli effetti in attesa di riscontri effettivi e certificati sulla situazione preesistente alla legge stessa". Nel corso dell'incontro hanno preso la parola anche David Valenzano e alcuni dipendenti di ADM Piemonte per raccontare la loro esperienza di lavoro nel settore.

LL/Agipro

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