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Ultimo aggiornamento il 22/05/2018 alle ore 10:03

Attualità e Politica

14/05/2018 | 14:19

Piemonte, Pucci (pres. Astro) incontra i consiglieri regionali: "Nessun calo della raccolta, confermato il flop della legge anti-gioco"

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Piemonte Pucci Astro consiglieri regionali raccolta anti gioco

ROMA - “Il risultato di far spendere meno i piemontesi è ampiamente fallito, mentre pare raggiunto solo quello di azzerare il gioco alle slot machine, in particolare quelle presenti in bar e tabacchi. La legge regionale per il contrasto al gioco patologico è risultata – dati ufficiali alla mano – inefficace, con effetti peggiori del male da contrastare”. Lo ha detto questa mattina Massimiliano Pucci, presidente dell’associazione di gestori slot Astro, nel corso di un'audizione con alcuni consiglieri regionali alla quale ha partecipato anche la Federtabaccai (FIT). Confrontando gli ultimi quattro mesi del 2017 (settembre-dicembre) con i primi del 2018 (gennaio-aprile), i dati ufficiali dei Monopoli di Stato evidenziano un leggero calo della raccolta complessiva in Piemonte del 3,8% (da 1,6 a 1,5 miliardi senza però tenere conto del gioco online, delle nuove forme di illegalità e del gaming “frontaliero”). E se le slot passano dagli oltre 502 milioni di fine 2017 a poco più di 360 milioni nei primi quattro mesi del 2018, con un evidente calo del 28,2%, c’è da registrare un contemporaneo forte aumento degli altri giochi: le Videolotteries sono passate da 575 a 627 milioni (+8,93%), i Gratta e Vinci hanno registrato un aumento delll'11,7% (da 186 a 208 milioni) e il Lotto da 155 a 171 milioni (+10,5%).
Nel dato complessivo, inoltre, non sono inclusi i giocatori che si sono spostati verso l'online, verso le zone transfrontaliere (Francia, ma anche regioni confinanti come Liguria e Lombardia) e che hanno scelto forme di gioco illegale. “Numeri che dimostrano - ha evidenziato il presidente Astro - come la legge regionale non abbia centrato l'obiettivo della riduzione del gioco, ma abbia semplicemente colpito alcuni prodotti più di altri”.  E’ l'effetto più evidente della legge regionale del Piemonte, a poco meno di sei mesi dal 20 novembre 2017, quando ha preso il via lo “switch-off” delle slot in esercizio, previsto dal testo approvato nel maggio 2016. Niente slot nei locali che distano meno di trecento metri dai luoghi sensibili nei Comuni fino cinquemila abitanti. Distanza che diventa di cinquecento metri nei comuni con più di cinquemila abitanti. Restrizioni che non hanno portato a una diminuzione del gioco, ma soltanto a uno spostamento della domanda.                          
SA-NT/Agipro

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