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Attualità e Politica

10/07/2024 | 20:03

Rapporto SWG-IGT, Poso (dir. ADI di Adm): "Si apre riordino del gioco fisico, fondamentale dialogo con ricerca ed operatori del settore"

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Rapporto SWG IGT Poso (dir. ADI di Adm): Si apre riordino del gioco fisico fondamentale dialogo con ricerca ed operatori del settore

ROMA - “E’ importante il confronto con il mondo di studi e ricerche, e con gli operatori del mercato, che sono un utile interlocutore per prendere decisioni corrette per il futuro”. Sono le parole di Elisabetta Poso, Dirigente dell’Ufficio Apparecchi da intrattenimento della Direzione Giochi di Adm, rilasciate durante l'evento “Giocare da grandi. Le rilevazioni dell’Osservatorio sul gioco pubblico”, organizzato da Formiche in collaborazione con SWG e IGT e tenutosi a Roma con l'obiettivo di approfondire in chiave empirica i principali aspetti del gioco pubblico attraverso un confronto tra rappresentanti istituzionali, esperti e addetti ai lavori. “Come Adm - prosegue Poso -  siamo chiamati a fornire supporto tecnico al legislatore e Mef, che si accinge a disciplinare il mercato del gioco in attuazione della legge delega. Si apre ora la tornata dedicata al gioco fisico: siamo chiamati a fornire supporto per indicare il corretto dimensionamento dell’offerta sul territorio e eventuali misure per la stabilità sociale del gioco. Come è noto, l’offerta è legata alla domanda: è fondamentale individuare le dimensioni della domanda: vedere le leve che muovono i giocatori, le loro esigenze, gli elementi che definiscono la domanda di gioco”.

“Un discorso è la natura vera di un problema, altro come viene percepito”, ha commentato Armando Iaccarino, presidente del Centro Studi Astro. “Se guardiamo i dati sulla dipendenza da gioco nella Regione Lazio – ha precisato – si scopre che riguarda 800 persone. Questo non vuol dire sottovalutarla, ma considerarla una patologia come altre, senza i numeri che giustifichino il parlare di un'emergenza come spesso accade nei media. Quando un fenomeno diventa protagonista di conflitti politici, la sua percezione ne esce inevitabilmente alterata”.

“Bisogna cercare di capire le esigenze dei non giocatori e comprendere cosa del gioco li infastidisca, per migliorarne la reputazione e smontare i pregiudizi - sostiene Laura D'Angeli, founder Studio D'Angeli ed esperta del settore gaming - Da un lato c'è un problema di reputazione per il settore del gioco, ma dall'altro vediamo uno sforzo dell'industria verso un principio di sostenibilità, che negli ultimi anni sta dando risultati sempre più concreti”.

“Il gioco è divertimento – ha affermato Emilio Zamparelli, presidente nazionale del Sindacato Totoricevitori Sportivi (Sts) – ed è giusto che questo divertimento sia canalizzato nella maniera migliore, regolando il settore con chiarezza e con una rete di vendita responsabile. Questo garantisce che il settore non prenda derive pericolose e mantenga alta la legalità, impedendo che il gioco torni in mano alla criminalità come fino a pochi anni, fa quando ne era una delle principali fonti di profitto. In questo è stato fondamentale il ruolo dell'Agenzia Dogane e Monopoli come ente regolatore”.

RED/Agipro

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