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Ultimo aggiornamento il 25/09/2020 alle ore 19:00

Attualità e Politica

15/01/2020 | 13:12

Report Astro-Cgia, Viola (Psicoterapeuta): ”Distanza dai punti vendita inefficace per combattere dipendenza dal gioco”

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ROMA - «La dipendenza è tale quando interferisce sulla quotidianità, se mi dimentico di tornare a casa o faccio tardi in ufficio per giocare vuol dire che ho una dipendenza. Al ludopatico non interessano i dati sulla vincita o sulla tassazione. Figuriamoci la distanza minima, chi è dipendente raggiunge lo stesso la sala giochi, anzi per lui è meglio allontanarsi dai luoghi in cui vive. Non dobbiamo agire sul gioco ma sul soggetto. Dovremmo mettere gli educatori nelle sale, invece di allontanare i punti gioco. Anche i gestori vanno educati per metterli in grado almeno di individuare chi ha un problema. Sarebbe un investimento molto fruttuoso». Lo ha detto la psicoterapeuta Sarah Viola, nel corso della presentazione del primo report Astro-Cgia Mestre sul gioco lecito in Emilia Romagna. Anche la fase dell’uscita dalla ludopatia è complicata. «Occorre prima di tutto la consapevolezza. Non devono potersi nascondere in posti inaccessibili. Le norme regionali che sono state varate non aiutano i ludopatici e anche l’idea di uno psicologo nelle sale è destinata al fallimento. Il gestore deve stoppare il giocatore dipendente e indirizzarlo verso le strutture specializzate». 
NT/Agipro

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