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Ultimo aggiornamento il 23/10/2018 alle ore 20:16

Attualità e Politica

21/03/2018 | 10:59

Riduzione slot, Codere e Netwin al Tar Lazio: "Calcolo sbagliato sui nulla osta da tagliare"

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Riduzione slot tar lazio

ROMA - Si è conclusa la Camera di Consiglio al Tar Lazio in cui Codere e Netwin hanno chiesto la sospensione del decreto ministeriale sulla riduzione delle slot previsto dalla manovrina approvata a giugno 2017, chiedendo anche il rinvio alla Corte Costituzionale. La riduzione delle slot - dalle attuali 400mila a circa 265mila - è stata articolata in due fasi: il 15% entro il 31 dicembre dello scorso anno, mentre il restante 19% entro il 30 aprile 2018.

Nei ricorsi di Codere e Netwin è stato però posto un problema interpretativo sul numero di nulla osta su cui basare il calcolo della riduzione: il decreto attuativo dei Monopoli disponeva che la riduzione venisse realizzata a partire dal numero di nulla osta che i concessionari possedevano a settembre 2017 e non su quello di fine 2016, come previsto dalla legge di stabilità. Mesi che per alcuni concessionari, come le due società, hanno portato all’acquisizione di nuovi nulla osta (in questo caso più di 2500 dal "basket" bloccato a fine 2016, quando è stato dato lo stop alle nuove emissioni) e a un aumento della quota di mercato.
Il Tar Lazio si era già espresso sulla questione, fissando per il 23 maggio l’udienza di merito; dopo la presentazione dei motivi aggiunti, un mese fa sono arrivati i decreti della Seconda sezione che hanno momentaneamente bloccato il taglio contestato da Codere e  Netwin. Diversa la posizione di altri concessionari, tra cui Hbg, Nts, Lottomatica e Admiral (che hanno già completato la prima parte della riduzione): le società si oppongono al meccanismo compensatorio che scatterebbe se fosse confermata la sospensiva a Codere e Netwin. In quel caso - in attesa dell'udienza di merito - il taglio del 35% ricadrebbe interamente sugli altri concessionari, che arriverebbero a dismettere fino al 40% dei nulla osta in loro possesso. L'ordinanza dei giudici è attesa nelle prossime 24 ore.


LL/Agipro

 

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