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Ultimo aggiornamento il 14/06/2021 alle ore 19:03

Attualità e Politica

08/02/2021 | 09:20

Riordino giochi, Mirabelli (Pd): "Serve legge che risolva sovrapposizioni e conflitti tra Stato ed enti locali"

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Riordino giochi Mirabelli Pd legge Stato enti locali

ROMA - Serve «una legge di riordino del settore giochi» che stabilisca «le relazioni tra lo Stato (che ha la riserva di legge sul gioco), le Regioni e i Comuni, in modo che ci sia una regolamentazione coerente e che non succeda più ciò che è successo in questi anni, con continui conflitti di competenza». Lo ha detto il senatore del Pd, Franco Mirabelli, intervenuto a Radio Immagina. «In questo modo possiamo definire le quote di sale gioco, sale scommesse, slot machines che possono essere messe sul territorio, riducendole di molto. Uno sforzo lo abbiamo già fatto, nella scorsa legislatura, riducendo le slot machines di un terzo nei locali pubblici. Su questa strada bisogna andare avanti e bisogna ridurre assolutamente l’offerta di gioco».
Lo Stato continua «a intervenire sul gioco solo in termini di entrate. Quasi tutti gli interventi» in passato hanno guardato «al gioco come a un’occasione per aumentare il preu, le tasse e, quindi, le entrate dello Stato. È evidente che non si può tentare di abbassare l’offerta e la domanda di gioco e, contemporaneamente, pretendere che da questo settore arrivino sempre più soldi allo Stato. Bisogna fare, quindi, una legge di riordino, sapendo però che il presupposto è quello di ridurre di molto le aspettative di entrate per lo Stato da questo settore». Se, ogni volta che lo Stato ha bisogno di soldi, pensa ad aumentare la tassazione sui giochi, è uno sbaglio, spiega il senatore. «Innanzitutto perché così si dimostra che il vero interesse a ridurre l’offerta lo Stato non ce l’ha; secondariamente, perché rischiamo di mettere anche gli operatori, che sono comunque persone che lavorano, in condizioni difficili. Se dobbiamo ridurre domanda e offerta di gioco, dobbiamo ridurre anche le entrate per lo Stato derivanti da quel settore», conclude.
MSC/Agipro 

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