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Ultimo aggiornamento il 15/04/2024 alle ore 20:32

Attualità e Politica

13/03/2024 | 10:52

Riordino giochi a Enada 2024 – Castaldo (Ceo Microgame): “Nuove norme eliminano vecchio modello Pvr e skin, aggregazioni di successo solo con strategia chiara”

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Riordino giochi a Enada 2024 – Castaldo (Ceo Microgame): “Nuove norme eliminano vecchio modello Pvr e skin aggregazioni di successo solo con strategia chiara”

ROMA - Marco Castaldo, Ceo di Microgame, ha commentato con Agipronews il nuovo quadro normativo appena 24 ore dopo l’approvazione del decreto legislativo di riordino del settore online. 

 

Quali le luci e le ombre del riordino?

La luce è rappresentata dalla chiarezza, ormai il disegno industriale del settore è chiaro, si è tutto cristallizzato in forma evidente. Tra l’altro una evoluzione ampiamente prevedibile sulla quale lavoriamo da vari anni. Le ombre sono i tempi:  il passaggio poteva essere più graduale, arrivarci così velocemente senza tappe intermedie creerà molto stress e metterà fuori gioco molti operatori. 

 

L’aggregazione non basterà quindi?

Secondo me l’aggregazione può avere senso da un punto vista finanziario ma è un tema sopravvalutato. Non è tanto fondamentale la dimensione finanziaria necessaria a partecipare – che pure ha il suo peso – ma il modello di business che deve cambiare radicalmente. Mettersi insieme funziona se c’è una strategia vincente e competitiva. L’aggregazione in sé non è la soluzione.  Può avere più successo un piccolo operatore da solo, ma con idee chiare e determinazione, che un gruppo disomogeneo e senza strategia oppure ancora legato a modelli distributivi di ieri. 

 

Proprio il Pvr sembra destinato a cambiare radicalmente….

Sicuramente è valido l’apporto di chiarezza che è stato dato al modello pvr. Però, alcune di queste misure, come quella del contante, non sono razionalmente comprensibili,  se non perché finalizzate a eliminare un modello non gradito. Non ha senso limitare un’operazione tracciata a 100 euro quando puoi arrivare a 5000 con un’attività anonima. Si è voluto eliminare un certo modello pvr, questa è la verità: le nuove norme hanno un senso solo se lette in questo modo. Si intende chiudere una pagina su un mondo che ha avuto successo ma che volge al termine. 

 

Anche il taglio delle skin riflette questa impostazione?

La skin è uno strumento efficace quando riflette una vera strategia di differenziazione di marchi per segmenti diversi. Quando il suo uso diventa eccessivo, perché interessa numeri di operatori poco ragionevoli, comincia a creare una contraddizione che alla fine è scoppiata. Gli eccessi visti nella gestione delle skin, come per i pvr, hanno portato a queste decisioni: è un peccato, si poteva pensare a una regolamentazione più logica con un limite al numero di siti per concessione. Invece si è pensato di fare cassa chiedendo sette milioni per un sito.

NT/Agipro

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