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13/02/2024 | 13:25

Riordino giochi online, As.Tro: “Con stop a skin e limitazioni a pvr almeno 20mila esercizi a rischio espulsione dal settore”

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Riordino giochi online As.Tro: “Con stop a skin e limitazioni a pvr almeno 20mila esercizi a rischio espulsione dal settore”

ROMA – Ripensare le scelte su skin – i siti affiliati ai concessionari - e Punti Vendita ricariche (Pvr) per evitare “l'espulsione di circa 20mila esercizi dal settore, come previsto dal Mef nella relazione di accompagnamento al decreto”. E' una delle richieste presentate da Armando Iaccarino, presidente del centro studi As.Tro, nel corso dell’audizione in Commissione Finanze alla Camera sul decreto di riordino giochi online. Nel tempo, afferma Iaccarino, si sono affermati “un modello basato sulla diffusione dell’offerta di gioco mediante strumenti collegati e derivati dalle tecnologie dei concessionari, le cosiddette “skin”, e un altro basato sulla convergenza tra canale fisico ed online attraverso le attività consentite ai cosiddetti “punti vendita ricariche” in materie accessorie all’offerta di gioco, vietata in tali sedi, come la ricarica dei conti di gioco, l’assistenza per la sottoscrizione dei contratti e la movimentazione dei conti”. Questi due modelli “hanno favorito negli ultimi anni una notevole riduzione del gioco illegale”, ma nello schema di riordino “escono cancellati (il modello skin) o fortemente ridimensionati (il modello pvr) dalle nuove regole”. Una scelta, secondo l'associazione, dettata dalla preoccupazione “che attraverso questi canali ritrovino spazio fertile fenomeni di illegalità nell'intermediazione dell’offerta di gioco” o “nel riciclaggio di capitali”. Per questo viene ricordato “quali e quanti strumenti di controllo la tecnologia dei concessionari e di Sogei mette a disposizione per intercettare comportamenti anomali in un settore in cui le transazioni sono tutte tracciate”.
Quanto al limite di 100 euro settimanali per la ricarica di un conto tramite pvr, la memoria presentata da As.Tro in Commissione Finanze ribadisce che “le transazioni sui conti di gioco sono tutte tracciate e, quindi, rilevabili anche con riferimento a fenomeni di intermediazione”. Di conseguenza “è più semplice per l’operatore illegale muoversi al di fuori dei percorsi tracciati”. Inoltre, viene sottolineato come sia “presumibile che una percentuale, potenzialmente importante, degli esercizi espulsi dal circuito regolare andrà ad accrescere l’area illegale”.
Non manca una considerazione sul costo della nuova concessione, fissato a 7 milioni: “Il costo complessivo per accedere alla gara, se si aggiungono tutte le altre spese necessarie, è ben superiore a 7 milioni. E' una cifra non sostenibile per tutte le piccole e medie imprese”. Quanto alla scelta di dare priorità al settore online per quanto riguarda il riordino: “Si è persa una grande occasione per  dare una ridefinizione equilibrata delle regole di un settore industriale come quello di cui ci stiamo occupando”.

GM/Agipro

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