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Ultimo aggiornamento il 25/02/2024 alle ore 20:32

Attualità e Politica

07/02/2024 | 20:15

Riordino giochi online, Iaccarino (As.Tro): “Concessioni saranno meno di 50, costo di 7 milioni di euro crea problema di sostenibilità”

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ROMA – “C’è sicuramente un problema di sostenibilità, perché sette milioni di costo delle concessioni sono tanti. Non facciamoci ingannare dall’idea che una cifra alta sia garanzia di stabilità. L’obiettivo del provvedimento è di ridurre il numero di soggetti che operano nel mercato. Viene dichiarato che le concessioni sono stimate circa in una cinquantina, noi riteniamo che saranno di meno”. Così Armando Iaccarino di As.Tro nella sua audizione presso la Commissione Finanze del Senato riguardo il decreto di riordino dei giochi online.

Iaccarino si è chiesto “il senso di escludere improvvisamente delle aziende che da anni operano nel settore tramite l’aumento del prezzo” in un mercato che già conta un numero limitato di soggetti: “Anche ne rimanessero 70, sarebbe comunque un numero che qualsiasi sistema economico è in grado di sostenere e controllare. Il sistema del gioco pubblico, e soprattutto quello online, è già uno dei sistemi più controllati in Italia, per cui non è questo il problema. Ma esiste un problema di sostenibilità economica, quindi di espulsione di aziende”.

Un altro tema toccato da Iaccarino riguarda i Punti vendita ricariche, definiti “l’elemento di congiunzione del canale retail e online”, un elemento “necessario fino a che rimarrà questo tipo di legge sulla pubblicità. È vero che non c’è la possibilità di autopresentazione, ma è anche vero che questa impossibilità fa sì che il giocatore non abbia modo di capire cosa è lecito e cosa non lo è”.

Infine, un punto delicato ma molto importante è quello del contrasto alle dipendenze. A riguardo, Iaccarino sottolinea come tale obiettivo si persegue sì “con la formazione degli operatori, ma anche dando loro la possibilità di analizzare i dati insieme alle competenti strutture sanitarie. L’analisi dei dati permette di rilevare i comportamenti anomali. L’informazione è una leva potente per contrastare le derive patologiche e non può essere limitata ad alcuni settori istituzionali. Mettere l’informazione a disposizione anche delle associazioni di categoria è uno strumento per interventi calibrati ed efficaci”.

AB/Agipro

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