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Ultimo aggiornamento il 27/05/2026 alle ore 16:55

Attualità e Politica

27/05/2026 | 15:33

Riordino gioco fisico, Vaccari (Pd): "La riforma potrebbe bloccarsi, probabile ennesima proroga"

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Riordino gioco fisico Vaccari (Pd): La riforma potrebbe bloccarsi probabile ennesima proroga

ROMA - "Non si sa se questa riforma del gioco fisico andrà avanti. Molto più probabile una nuova ennesima proroga. Perché la delega al Governo per la riforma fiscale scade il 29 agosto e quindi i tempi cominciano a stringersi. Queste sono alcune indiscrezioni informali che abbiamo avuto". Lo ha dichiarato Stefano Vaccari, deputato del Partito Democratico, nel corso della presentazione della quarta edizione del “Libro nero sull’azzardo”, promosso da Cgil, Federconsumatori e Isscon.

"Il riordino - ha continuato Vaccari - andava fatto affrontando insieme online e retail, con una filosofia diversa, che non mettesse al centro l'invarianza del gettito fiscale, ma le persone e l'impatto che questa attività economica ha sulle vite di milioni di cittadini. Sarà l'ennesima occasione persa. Noi avevamo inoltre insistito a lungo sulla questione della trasparenza dei dati per soggetti come il terzo settore o i Comuni, che più di tutti subiscono l'impatto del settore dei giochi. Ma la trasparenza dei dati, prevista dalla delega fiscale, è stata disinnescata da una circolare del direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del 13 maggio 2025, con cui si dava disposizione, a tutte le sedi locali dell'Agenzia, di non concedere nessun dato riguardante il gioco per problemi di privacy". 

Vaccari ha inoltre sottolineato la mancata riduzione dell'offerta di gioco come prevedeva il progetto di riforma elaborato, durante la XVII Legislatura, dall'allora sottosegretario Pier Paolo Baretta, arrivato "a un centimetro dall'approvazione". "Un altro dei temi su cui - ha insistito il deputato - la politica deve assumersi la responsabilità del proprio fallimento. Il che include la demolizione di tutti quegli strumenti di difesa che, in qualche modo, provavano a occuparsi da anni del contrasto al gioco problematico. Fallimento che si è anche riflesso sul divieto di pubblicità, eluso in molti modi". 

Un riferimento, in conclusione, alla sponsorizzazione della Lazio di Polymarket, società attiva nel mercato delle previsioni. Un altro caso di "elusione della legge perché queste piattaforme non sono piattaforme di scommesse, normate dalle concessioni, ma sono acquisti di probabilità quotate relativamente a un certo evento. Una cosa che in Italia non è legale". 

DVA/Agipro

 

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