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Ultimo aggiornamento il 25/06/2026 alle ore 16:10

Attualità e Politica

25/06/2026 | 14:28

Riordino gioco fisico, Vaccari (Pd): "Nuova proroga sarebbe una fuga dai problemi, maggioranza divisa"

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Riordino gioco fisico Vaccari (Pd): Una nuova proroga sarebbe una fuga dai problemi maggioranza divisa

ROMA - "Sul riordino del gioco fisico assistiamo ormai da mesi a un susseguirsi di annunci che puntualmente indicano come imminente un decreto che, però, continua a non vedere la luce. Se si dovesse ricorrere a una proroga, sarebbe difficile interpretarla diversamente da una vera e propria fuga dai problemi. Perché il nodo non è solo tecnico o amministrativo ma è politico". Lo ha dichiarato il deputato del Partito Democratico Stefano Vaccari, riporta l'agenzia Dire, coordinatore dell'Intergruppo Parlamentare per la sensibilizzazione sui rischi del gioco.

"Più che un cronoprogramma - ha aggiunto Vaccari - sembra una fiction a puntate. La verità è che il ritardo è riconducibile alle profonde divergenze della stessa maggioranza di Governo, incapace di trovare una sintesi su una materia tanto delicata". "A rendere ancora più urgente una decisione - ha continuato - sono anche i dati contenuti nel Rendiconto generale dello Stato 2025 della Corte dei Conti, che certificano un calo del gettito derivante dal gioco pubblico. Un segnale che smentisce l'idea che sia sufficiente puntare sull'espansione del mercato per garantire maggiori entrate per l'Erario. Al contrario, dimostra la necessità di un riordino capace di assicurare stabilità, legalità e sostenibilità al settore, evitando che la crescita del gioco online e la progressiva scomparsa dei piccoli operatori indeboliscano ulteriormente il sistema. Il riordino dovrebbe finalmente affermare il principio chiaro: che le ragioni economiche non possono prevalere sulla tutela della salute delle persone e sul contrasto agli interessi della criminalità organizzata, che nel settore del gioco continua a trovare spazi di infiltrazione. Le priorità sono note da tempo: ridurre l'offerta e le giocate, eliminare le contraddizioni che oggi consentono di aggirare il divieto di pubblicità attraverso evidenti espedienti, rafforzare i controlli e rendere molto più rigorose le condizioni di accesso al gioco. L'ennesima proroga finirebbe per alimentare l'incertezza normativa, compromettendo l'attività e gli investimenti di tante imprese e di migliaia di operatori italiani che attendono regole certe per programmare il proprio futuro. Un vuoto decisionale che, inevitabilmente, rischia di favorire i grandi gruppi internazionali, più strutturati e capaci di assorbire gli effetti dell'instabilità, penalizzando invece il tessuto imprenditoriale nazionale. Dopo tanti annunci è arrivato il momento delle decisioni".

DVA/Agipro

 

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