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Ultimo aggiornamento il 07/04/2026 alle ore 17:10

Attualità e Politica

07/04/2026 | 14:20

Sanatoria 2015 punti scommesse, Cassazione dà ragione a bookmaker maltese: "Società può chiedere il rimborso per somme versate in eccesso"

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Sanatoria 2015 punti scommesse Cassazione dà ragione a bookmaker maltese: Società può chiedere il rimborso per somme versate in eccesso

ROMA - La Corte di Cassazione ha definitivamente respinto, con un'ordinanza, il ricorso dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli contro il bookmaker maltese Easyworld all'interno della controversia legata ai rimborsi sulle procedure di regolarizzazione dei centri trasmissione dati, secondo quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2015. Una sanatoria che prevedeva il pagamento di 10mila euro per ogni punto scommesse regolarizzato, oltre al versamento dell'imposta unica sulle scommesse. Secondo i giudici di legittimità, la società ha diritto al rimborso per le somme versate in eccesso.

Easyworld, con 189 centri in Italia, aveva pagato quasi 2,2 milioni di euro, oltre ad altre somme richieste dall’amministrazione. La società ha dichiarato di aver versato a titolo di acconto 1.890.000 euro (10.000 euro per ciascuno dei 189 centri trasmissione dati presenti in Italia) e che, all’esito della procedura, l’Agenzia dei Monopoli aveva richiesto un importo complessivo di 2,6 milioni di euro. Easyworld aveva quindi rinunciato alla regolarizzazione di otto punti di raccolta senza ottenere il riconoscimento del credito di 80mila euro derivante da tale rinuncia ed aveva versato l’ulteriore importo di 332mila euro richiesto dall’Amministrazione per un totale di 2,2 milioni di euro.

Secondo la società, le somme richieste erano state calcolate male e l'importo dovuto sarebbe stato di soli 1,3 milioni di euro. Altri 80mila euro erano stati versati per dei punti scommesse poi non più regolarizzati. Cifra di cui Easyworld aveva chiesto rimborso, anche questo respinto da Adm. Secondo l'Agenzia solo i singoli centri trasmissione dati erano legittimati a richiedere rimborsi, ma la Cassazione ha ribadito che anche il bookmaker ne ha diritto perché partecipa alla raccolta delle scommesse e contribuisce quindi all'attività economica tassata. In questo modo possiede obblighi e diritti fiscali, incluso quello ai rimborsi. Il totale effettivo delle somme da rimborsare deve ancora essere stabilito.

DVA/Agipro

 

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