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Attualità e Politica

13/10/2023 | 18:41

Scommesse, Consiglio di Stato respinge appello di concessionario online: confermata violazione del divieto di intermediazione

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Scommesse Consiglio di Stato respinge appello di concessionario online: confermata violazione del divieto di intermediazione

ROMA – Confermata per un concessionario online una multa di 15mila euro per aver violato il divieto di intermediazione. Lo ha deciso il Consiglio di Stato, che ha respinto l'appello di una società, che chiedeva l'annullamento di una precedente sentenza del Tar. La sanzione era arrivata in seguito ad alcuni controlli della Guardia di Finanza, che avevano accertato all'interno dell'esercizio la presenza di alcuni computer che permettevano di accedere direttamente a un portale di proprietà del concessionario online. La convenzione accessoria alla concessione, infatti, impone al concessionario di “svolgere l’attività di commercializzazione esclusivamente mediante il canale prescelto” e “osservare e/o far rispettare, nell’eventuale attività di promozione e diffusione dei giochi oggetto di convenzione, dei relativi contratti di conto di gioco e di rivendita della carta di ricarica, il divieto di intermediazione per la raccolta del gioco a distanza nonché il divieto di raccolta presso luoghi fisici, anche per il tramite di soggetti terzi incaricati, anche con apparecchiature che ne permettano la partecipazione telematica”. La sentenza prosegue affermando che appare “provata la violazione del divieto di raccolta del gioco con modalità diverse da quelle autorizzate, nonché del divieto di intermediazione nella raccolta del gioco a distanza, non addebitabili unicamente ai gestori dei locali, che risultavano comunque connessi ai sistemi telematici dell’amministrazione appellante e potevano ricevere scommesse soltanto in quanto connessi con i suoi terminali”. Il Consiglio di Stato ha poi condiviso le affermazioni già fatte nella sentenza del Tar circa “la sussistenza dell’obbligo, a carico della concessionaria, alla luce di quanto previsto nella convenzione accessoria alla concessione, di assicurare l’osservanza dei divieti anche da parte di tutti gli operatori della propria filiera, determinandosi in capo a questa la piena responsabilità del comportamento di tali soggetti, non configurabile come una responsabilità oggettiva o per fatto altrui”.

GM/Agipro

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